App e posteggio al Cristo: così i tassisti combattono la crisi
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G. P. - redazione@alessandrianews.it  
2 Luglio 2018
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App e posteggio al Cristo: così i tassisti combattono la crisi

I taxi si sono organizzati in associazione, con tanto di RadioTaxi ufficiale, tutto smartphone e tecnologia. Allo studio la funzione 'preventivo' per l'utente. Ma anche un nuovo punto in piazza Ceriana per avvicinarsi a vecchi e nuovi clienti

I taxi si sono organizzati in associazione, con tanto di RadioTaxi ufficiale, tutto smartphone e tecnologia. Allo studio la funzione 'preventivo' per l'utente. Ma anche un nuovo punto in piazza Ceriana per avvicinarsi a vecchi e nuovi clienti

ALESSANDRIA –  Dimenticatevi i film americani in cui si trova un passaggio alzando semplicemente il braccio. In una media città di provincia come Alessandria fare il tassista sta diventando sempre più duro.

Le 28 licenze in circolazione incominciano a diventare troppe per un mercato che negli ultimi anni si sta contraendo per tanti fattori di crisi. “Per le corse che ci sono adesso siamo anche in abbondanza”, dice il presidente dell’associazione RadioTaxi Alessandria (0131.20.19.00), Stefano Alessio, da vent’anni sull’auto bianca, “Non si possono fare più previsioni, il mercato è diventato isterico, estemporaneo”. Se poi ci aggiungiamo un paio di tassisti abusivi… “Sì, ce n’è qualcuno e lo conosciamo anche, ma se non li cogli sul fatto è impossibile fermarli”.

Per cercare di dare una spinta al settore, da un mesetto, infatti, anche i tassisti mandrogni hanno il loro Radio Taxi, proprio per stare al passo con la tecnologia e facilitare gli utenti. Il centralino a cui si appoggiano smista le telefonate per un servizio più puntuale. Chi è abituato ad usare il taxi nelle grand città sa già come funziona. Ma le novità non sono finite qui: “Sulla spinta dei giovani che sono subentrati ci siamo dotati anche noi di questo servizio, con la duplice comodità: per noi di consultare dati, disponibilità, turni e corse direttamente con lo smartphone, per l’utente – prossimamente – anche la possibilità di sapere in anticipo quanto gli costerà il viaggio, e quindi di poter scegliere se usufruirne oppure no”.

L’Associazione sta lavorando anche per chiedere un nuovo punto taxi, al quartiere Cristo: si pensa in piazza Ceriana, “Per servire meglio il quartiere più popoloso della città”. Le trattative con il Comune sono aperte, ma sembra che non dovrebbero esserci particolari problemi ad aggiungersi ai ‘presidi’ in stazione/viale Repubblica, piazza della Libertà e ospedale.

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