Famiglie a rischio se si lavora di domenica? Intanto i centri commerciali avanzano
Nella provincia dell'Outlet e dei Retail Park si torna a parlare di lavoro domenicale. Demarte parla di vero e proprio sfaldamento del nucleo famigliare causato dalla domenica ormai non più festiva per almeno un lavoratore su cinque
Nella provincia dell'Outlet e dei Retail Park si torna a parlare di lavoro domenicale. Demarte parla di vero e proprio sfaldamento del nucleo famigliare causato dalla domenica ormai non più festiva per almeno un lavoratore su cinque
ALESSANDRIA – A quasi una settimana dall’inizio dei saldi si ritorna a parlare, anche a livello locale, dell’apertura dei negozi nei giorni festivi, comodi per chi ha il solo week-end per fare spese, ma che possono scombussolare i ritmi ‘classici’ della famiglia. A porre l’accento sul dibattito è il consigliere indipendente Vincenzo Demarte, il quale firma un’interpellanza per chiedere quali sia l’orientamento della giunta in merito, sottolineando quanto sia stata per lui dannosa la liberalizzazione degli rari, nel 2012. “Le aperture festive hanno portato ad una crisi etica e morale della società alessandrina e al progressivo sfaldamento del nucleo famigliare”, sentenzia Demarte, visibilmente preoccupato per le esigenze della famiglia: “Dati CGIA Mestre ci dicono che un lavoratore dipendente su cinque lavora domenica, uno su quattro tra gli autonomi”.
“La Giunta Cuttica ha fin da subito cercato di aiutare il piccolo negoziante invece della grande distribuzione”, puntualizza l’assessore al commercio Mattia Roggero, “Politicamente siamo vicini a questa idea e a tutte quelle che favoriscano il commercio di vicinato. La riflessione va fatta a livello nazionale, visto che un Comune subisce la liberalizzazione degli orari”.
La vicinanza di Palazzo Rosso alla bottega sotto casa stride con i grandi parchi commerciali in costruzione, in cui si lavora 7 giorni su 7. “Le grandi catene ce le siamo trovate…”, allarga le braccia Roggero.