Rivoluzione grigionera: si riparte dai giovani…senza Marcolini
Il presidente Di Masi ha annunciato il 'nuovo corso' della società: valorizzazione del settore giovanile e delle strutture interne per aprire un ciclo sul lungo termine. Marcolini saluta: "Lo ringrazio tantissimo ma non eravamo sulla stessa lunghezza d'onda". Prossimo ritiro 'in casa' al centro sportivo Michelin
Il presidente Di Masi ha annunciato il 'nuovo corso' della società: valorizzazione del settore giovanile e delle strutture interne per aprire un ciclo sul lungo termine. Marcolini saluta: "Lo ringrazio tantissimo ma non eravamo sulla stessa lunghezza d'onda". Prossimo ritiro 'in casa' al centro sportivo Michelin
ALESSANDRIA – L’Alessandria cambia strada. L’epoca dei cosiddetti ‘acquisti di categoria superiore’ sembra infatti essere finita, almeno per il momento. La conferma dalle parole pronunciate in conferenza stampa dal presidente Luca Di Masi nel pomeriggio di oggi, martedì 29. “Dopo cinque anni abbiamo deciso di voltare pagina per creare qualcosa di diverso ma che sia duraturo nel tempo. Vogliamo dare più importanza al settore giovanile per avere una squadra con un’età media più bassa rispetto a quella degli ultimi anni”, ha spiegato il patron grigionero. Nessun rinnovo per i giocatori in scadenza quindi, tanti addii tra chi è ancora sotto contratto, perché le offerte che arriveranno, se adeguate, difficilmente saranno rifiutate. L’Alessandria versione 2018/2019 sarà quindi composta per gran parte da giocatori provenienti dalle Primavere delle grandi squadre di serie A (“stiamo già avviando dei discorsi importanti con almeno cinque-sei club della massima serie”), da alcune conferme tra gli under20 della Berretti, “e, perché no, anche da qualche innesto tra quei giocatori che nella stagione appena trascorsa sono stati mandati in prestito in serie D e che si sono messi particolarmente in evidenza”. Non mancherà ad ogni modo qualche elemento di esperienza che possa fare ‘da guida’ al resto della rosa.


Un cambio di rotta che non può che far nascere alcune riflessioni. Dopo almeno quattro stagioni passate ad investire somme importanti mandando giù più che altro bocconi amari, che il presidente Di Masi abbia deciso di contenere i costi di gestione ed anzi monetizzare qualcosina? “Il nuovo progetto non parte da queste motivazioni. Anche perché valorizzare un settore giovanile ha dei costi non indifferenti. Maturavo questa decisione già da diverso tempo, da novembre scorso in particolare. E’ un passaggio che in qualche modo ci viene chiesto anche dalla categoria in cui siamo. In questi anni sui campi di C ho visto tanti giovani assolutamente all’altezza di giocatori ben più esperti. Bisogna tornare ad insegnare ai giovani a giocare a calcio. I settori giovanili crescono solo se gestiti in un certo modo”. Il nuovo corso ripartirà anche dalla valorizzazione delle strutture già a disposizione della società. A sorpresa, infatti, Di Masi annuncia che il prossimo ritiro estivo si svolgerà al centro Michelin di Spinetta.
Un ridimensionamento generale descritto come un investimento sul futuro, un progetto a lungo termine per avere buoni frutti da qui ai prossimi campionati. Propositi e speranze certamente nobili. Negli ultimi anni, però, l’asticella delle aspettative tra i tifosi si è inevitabilmente alzata, naturale chiedersi a quali traguardi potrà ambire l’Alessandria del futuro. “Non dirò certamente che puntiamo a vincere il campionato – ammette Di Masi – perché difficilmente sarà così, diciamo che un posto nei play off sarà per noi l’obiettivo più concreto”.