Condannato per peculato, ma potrebbe essere bancarotta
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Condannato per peculato, ma potrebbe essere bancarotta

Condannato a più di quattro anni per peculato, l'ex direttore del consorzio Ge.Ri.Co è ricorso in appello. La Corte ha rinviato gli atti alla Procura di Alessandria. Il reato potrebbe essere riqualificato in bancarotta

Condannato a più di quattro anni per peculato, l'ex direttore del consorzio Ge.Ri.Co è ricorso in appello. La Corte ha rinviato gli atti alla Procura di Alessandria. Il reato potrebbe essere riqualificato in bancarotta

CRONACA – Poco più di un anno fa, nell’aprile del 2017, Fabio Faccaro fu condannato in primo grado per peculato, alla pena di quattro anni, quattro mesi, venti giorni e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Secondo il giudice che emise la sentenza, Faccaro, esponente di spicco nella Lega Nord tra la fine degli anni Novanta e il Duemila, aveva prelevato dai conti del consorzio Ge.Ri.Co, poi fallito, una somma di oltre 75 mila euro.
Di Ge.Ri.Co, Gestione Risorse Consortili, Faccaro ne era il presidente ed aveva quindi il potere di firma sui conti dai quali avrebbe prelevato per fini non attinenti alle attività del consorzio (la gestione di case di riposo) con sede a Valenza.
Ad avere sospetti furono alcuni membri del direttivo che chiesero spiegazioni al presidente, il quale non le fornì o lo fece solo parzialmente.
Nella requisitoria finale la difesa aveva sostenuto l’innocenza o, in subordine, la possibilità di riqualificare il reato in appropriazione indebita. Ma la condanna fu severa.
Ora, ricorso in appello, con l’avvocato Lorenzo Repetti ha ottenuto che il giudice rinviasse il fascicolo alla Procura di Alessandria per un riesame e la riqualificazione del reato in bancarotta, intervenuta nel frattempo.
Ge.Ri.Co non era infatti un ente di diritto pubblico e quindi non si tratterebbe di peculato.
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