Quasi ultimato il “piano B” per la Cittadella
Grazie al lavoro e all'intraprendenza dei Bersaglieri è stato creato un percorso che attraverso la porta di soccorso dovrebbe consentire ai mezzi pesanti di transitare fino alla fortezza, in attesa dell'esito dei test svolti sul ponte principale. Torneranno dunque gli eventi in Cittadella? Intanto sono "spuntati" una sbarra e qualche danno
Grazie al lavoro e all'intraprendenza dei Bersaglieri è stato creato un percorso che attraverso la porta di soccorso dovrebbe consentire ai mezzi pesanti di transitare fino alla fortezza, in attesa dell'esito dei test svolti sul ponte principale. Torneranno dunque gli eventi in Cittadella? Intanto sono "spuntati" una sbarra e qualche danno
ALESSANDRIA – Ora a “difendere” l’ingresso secondario della Cittadella, quello attraverso la Porta di Soccorso, il cui stato di conservazione abbiamo documentato alcune settimane fa, è stata posta una sbarra.
A installarla, dopo un grande lavoro di pulizia del percorso sono stati i volontari dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, sezione “E. Franchini” di Alessandria, come conferma il presidente Pietro Bologna: “non ci sembra il caso di stare con la mani in mano in questo periodo e ci siamo dati da fare per svolgere una serie di interventi che rendessero la Cittadella fruibile, in vista del grande raduno nazionale dei mezzi militari d’epoca che organizzeremo, per il sesto anno, nei giorni 9 e 10 giugno.
L’intervento è stato comunque concordato con il Comune, che ha provveduto a spargere la ghiaia lungo il percorso, e la Sovraintendenza, che ci ha autorizzati a svolgere i lavori e che verificherà ora lo stato di solidità dei passaggi più critici, valutando eventualmente la possibilità di mettere in atto interventi di puntellamento provvisori dove si rendesse necessario, in particolare lungo i ponti da attraversare”.
Se si attende quindi l’esito della nuova perizia che riguarda il ponte principale, con il probabile esito che, dopo alcuni interventi non particolarmente complessi, potrebbe tornare agibile anche ai mezzi di soccorso, l’associazione Bersaglieri si è mossa per un “piano B” capace, pare, di far comunque transitare mezzi pesanti (e in questo caso parliamo proprio di veicoli corazzati, carri armati compresi) fin dentro la fortezza.
Interpellato sull’intervento svolto l’assessore Giovanni Barosini si è dimostrato completamente all’oscuro della vicenda, arrivando a negare un coinvolgimento del Comune, che però c’è stato, come conferma lo stesso Bologna: “si è trattato di un intervento predisposto direttamente dal dirigente Robotti – spiega – che ha provveduto alla ghiaia disposta lungo il sentiero, dopo il nostro lungo e impegnativo lavoro di pulizia”. La ghiaia ha però coperto la storica strada, senza contare che si nota la rottura di un tratto dell’antico cordolo in muratura (come si osserva dalla foto), forse ad opera di qualche mezzo utilizzato per l’operazione. La Sovranintendenza, interpellata sul tema, ha per ora preferito non rilasciare un commento sull’accaduto.
Lungo il percorso è poi comparsa una sbarra, anch’essa posta dai Bersaglieri: “forniremo le chiavi del lucchetto a chi di dovere – sottolinea Bologna – ma lo abbiamo fatto nell’interesse della fortezza, perché il lavoro svolto di pulizia non invogliasse a utilizzare l’area in maniera indiscriminata, recandocisi in autonomia con l’automobile, cosa già successo più volta, o diventando luogo di “ricevimento” per prostitute e attività illecite.

