“Vogliamo andare in serie B”. Idee chiare sugli spalti del Moccagatta in vista dei play-off
Con la vittoria interna contro il Cuneo si è concluso il campionato dell'Alessandria. Considerando il tragico inizio di stagione, il sesto posto finale è da considerare un risultato lusinghiero. E la vittoria della Coppa di serie C consente di approcciare la post season con più fiducia
Con la vittoria interna contro il Cuneo si è concluso il campionato dell'Alessandria. Considerando il tragico inizio di stagione, il sesto posto finale è da considerare un risultato lusinghiero. E la vittoria della Coppa di serie C consente di approcciare la post season con più fiducia
MATERIA GRIGIA – Dopo il trionfo in Coppa Italia contro la Viterbese e la battuta d’arresto di Pistoia, che ha interrotto a ventisei gare senza sconfitta la striscia positiva di mister Marcolini, i Grigi sono subito tornati alla vittoria, battendo in rimonta il Cuneo con una bella prova corale. In realtà nel primo tempo è la squadra di Viali, decisamente motivata nel tentativo disperato di evitare i play-out, ad apparire più in palla. Meritato il vantaggio siglato da Cristini intorno al quarantesimo minuto. Nell’intervallo, però, Marcolini si fa sentire (i suoi “incitamenti” negli spogliatoi si odono fin dalla tribuna..), e l’Alessandria rientra in campo assai più concentrata, tonica, positiva. Arriva così il pareggio con una splendida azione individuale di Gianluca Nicco, ancora tra i più positivi (insieme ad un roccioso Blanchard al centro della difesa), e l’ennesima prodezza di Michele Marconi, che ribalta la partita (spettacolare tiro al volo su cross perfetto di Bellazzini). Il bomber toscano, prossimo a compiere 29 anni, appare in stato di grazia. Ritrovata la fiducia e il sostegno di tutti, sta regalando magie a ripetizione. Da segnalare pure un tentativo di rovesciata, che replica quella di Coppa e che esce di poco a lato della porta difesa da Stancampiano, Tutti i tifosi grigi si augurano che continui così.
Dopo poco più di un’ora di gioco, poi, ha fatto il suo esordio nella prima squadra Lorenzo Brugni, centrocampista di qualità nato nel 2000. Proprio dal suo piede parte l’azione che, praticamente al novantesimo, chiude l’incontro, con il colpo di testa di Fischnaller (undicesima realizzazione per l’altoatesino) su cross di un altro giovane talento, Ahmed Kadi. Molto bello l’abbraccio a fine gara dell’allenatore con l’esordiente Lorenzo. L’Alessandria è attenta al suo settore giovanile, e stanno iniziando ad arrivare puntuali conferme.
Un bel 3-1 il risultato finale, che consente ai Grigi di scavalcare la Carrarese e di concludere al sesto posto un campionato, fallimentare nella prima parte, con Stellini in panca – alla quindicesima giornata la squadra era penultima – e poi riaggiustato con pazienza e intelligenza dopo la svolta nella guida tecnica.
Alla fine, dopo trentasei partite, i punti sono 56, frutto di quattordici vittorie, altrettanti pareggi e otto sconfitte; 54 i gol fatti contro i 37 subiti, con una differenza reti di più 17, seconda sola al Livorno capolista, promosso con merito, pur non senza fatica, in serie B. Dei labronici anche il capocannoniere Daniele Vantaggiato con 19 centri, seguito da Tavano e Ragatzu.
La vetta a dodici punti lascia nell’ambiente grigio più di un rammarico per le occasioni perdute, perché la sensazione era quella di poter lottare per la promozione diretta fino alla fine. Eccessiva, però, la zavorra di un inizio di stagione fallimentare. E anzi miracoloso il recupero di serenità, equilibrio e risultati fino alla vittoria di Coppa e ai play-off da affrontare con rinnovato ottimismo.
Per il Cuneo, invece, ora c’è la sfida con il Gavorrano per evitare di raggiungere il Prato, ultimo, in serie D. Molta sportività in campo, ottima la direzione dell’arbitro empolese Marco Guarnieri. Relativamente poche le presenze sugli spalti: i paganti sono solo 511, da sommare ai 1280 abbonati. Inevitabile la flessione dopo il sold out contro la Viterbese, e per una partita che non incide particolarmente sul cammino dei Grigi. Certamente ben diverso sarà il clima nella Fase Nazionale dei play-off, a cui l’Alessandria accede direttamente proprio per la vittoria della Coppa.
Si inizia il 20 maggio (gare di andata e ritorno, fissato per il 23). L’avversario ancora non si conosce, ma si sa che per raggiungere l’agognata promozione le gare necessarie saranno sette, compresa la finale in partita unica a Pescara il 16 giugno. Il percorso è molto lungo, ma la squadra vista in questi mesi – recuperati gli infortunati e ricaricate le batterie (in particolare occorre ritrovare il miglior Gonzalez, quest’anno fermo a dodici centri contro i venti dello scorso anno, e da un po’ in flessione di rendimento) – può senza dubbio regalare molte soddisfazioni ai propri tifosi.