Parcheggio a lato della stazione: quale futuro per quest’area “abbandonata”?
In commissione territorio si è tornati a discutere di temi ormai ricorrenti, ma le soluzioni ai problemi riguardanti l'area dei giardini pubblici sembrano ancora lontane: dal sottoutilizzo del parcheggio a fianco della stazione alla destinazione dell'ex Cangiassi, niente si muoverà ancora (almeno) per diversi mesi
In commissione territorio si è tornati a discutere di temi ormai ricorrenti, ma le soluzioni ai problemi riguardanti l'area dei giardini pubblici sembrano ancora lontane: dal sottoutilizzo del parcheggio a fianco della stazione alla destinazione dell'ex Cangiassi, niente si muoverà ancora (almeno) per diversi mesi
ALESSANDRIA – Ci sono storie che ricorrono e che sembrano legare nelle medesime difficoltà la precedente amministrazione e quella attuale, apparentemente impotenti, almeno finora, a trovare soluzioni a problemi oggettivi che riguardano, in questo caso, l’area della stazione.
Alcune di queste questioni, ormai di lunga data, sono state riaffrontate per l’ennesima volta nell’ultima commissione territorio, sollevate dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle Michelangelo Serra e Francesco Gentiluomo, che hanno interrogato la Giunta sul futuro dell’area adibita a parcheggio (ma di fatto, da anni, abbandonta a se stessa e indisponibile ai cittadini) che si trova a fianco della stazione. Di proprietà di Metropark, società delle Ferrovie dello Stato, da tempo viene chiesto quantomeno che l’area sia mantenuta decorosa, ma l’obiettivo dei 5 Stelle è quello di fare in modo che la stessa venga recuperata e adibita a parcheggio per i pendolari, magari con una tariffazione agevolata, anche per liberare stalli nelle zone prospicenti la stazione e il Liceo Scientifico, oggi ‘prese d’assalto’ da chi lascia la macchina lì per l’intera giornata e che invece potrebbero servire per chi desidera parcheggiare a pochi passi dal centro, alimentando così il piccolo commercio.

Da parte dei commissari Mazzoni e Sciaudone è arrivata la richiesta di ragionare complessivamente dei problemi dell’area della stazione, arrivando a definire un unico piano d’intervento complessivo. “Alcune questioni vanno però risolte subito – ha sottolineato Sciaudone – come la mancanza di servizi pubbici quando chiude la stazione. I tassisti che offrono lì un servizio alla città, per esempio, da una certa ora in poi non possono neppure più andare in bagno. Una situazione assurda che va immediatamente risolta”.

Anche su questo punto la risposta dell’Amministrazione non pare andare in questa direzione: “abbiamo deciso di tempo di fare un nuovo bando – ha sottolineato Buzzi Langhi – ritoccando al ribasso le pretese ecomiche proposte dal bando della precedente amministrazione, che andò deserto. Pensiamo che lì si possa insediare un’attività commerciale di pubblico interesse e questa è la via che perseguiremo. I tempi sono quelli burocratici e tecnici dell’ufficio che segue la pratica, speriamo sia tutto pronto entro l’estate. Rivaluteremo il da farsi solamente se anche questo nuovo bando dovesse andare deserto”.
Infine interesse e apprezzamento sono stati espressi nei confronti della proposta del commisario Berta, che ha proposto la realizzazione di un palco permanente con pedane per garantire l’accesso anche a persone con disabilità da installare di fronte alla stazione, nell’area in cui sorgevano gli ex bar Piccadilly e Zerbino. “Una proposta interessante, per la quale si può approfondire il discorso” – ha garantito l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Barosini.