Ancora controlli nel parcheggio Berlinguer. Barosini: “Difficile combattere il racket”
Home

Ancora controlli nel parcheggio Berlinguer. Barosini: “Difficile combattere il racket”

Membri della Giunta affiancano la Polizia Municipale per presidiare l'area del parcheggio, cercando di infondere più sicurezza negli automobilisti: "sfida improba, serve tempo. Sappiamo che alcuni soggetti sono pericolosi ma non ci sono strumenti per intervenire". Per illuminazione e telecamere serviranno ancora mesi

Membri della Giunta affiancano la Polizia Municipale per presidiare l'area del parcheggio, cercando di infondere più sicurezza negli automobilisti: "sfida improba, serve tempo. Sappiamo che alcuni soggetti sono pericolosi ma non ci sono strumenti per intervenire". Per illuminazione e telecamere serviranno ancora mesi

ALESSANDRIA – Anche questa mattina, giovedì 19 aprile, alcuni membri della Giunta saranno presenti al piazzale Berlinguer per accompagnare la Polizia Municipale nelle attività di controllo del territorio, volte a impedire che automobilisti intenti a posteggiare siano presi di mira da parcheggiatori abusivi in cerca di un obolo, da ottenere a tutti i costi. 

Già ieri dalle 8 alle 9 del mattino si erano presentati presso il parcheggio gli assessori Barosini e Ciccaglioni, insieme con gli agenti e perfino un’unità cinofila.

“La nostra ovviamente – spiega Barosini – è più che altro una presenza simbolica, per testimoniare l’attenzione che stiamo ponendo al problema, che conosciamo e non sottovalutiamo, ma è chiaro che il nostro non è in alcun modo un ruolo operativo, per il quale invece ci sono le forze della Polizia Municipale, sebbene non abbiano numeri sufficienti a garantire un presidio continuativo”. 

E così in questi giorni membri della Giunta e Polizia Municipale svolgono alcuni passaggi presso il parcheggio, perlopiù nelle ore di punta, dalle 8 alle 9 del mattino e verso sera. “Quando ci siamo noi come prevedibile il parcheggio si svuota di parcheggiatori abusivi in un istante e i cittadini si sentono più sicuri, ma dura poco perché sappiamo che tornano non appena andiamo via” (e anche ieri è stato così, visto che già a metà mattina era di nuovo al loro posto, intenti alla medesima attività ndr). 

“Purtroppo – prosegue Barosini – gli strumenti per intervenire sono pochi, si tratta di un racket organizzato e anche se si riesce a mandar via qualcuno il giorno dopo ne arriverebbero altri, magari inviati qui da altre città. Però sappiamo che alcuni di questi soggetti sono abbastanza aggressivi nell’attività di questua, con atteggiamenti provocatori e talvolta violenti specialmente verso donne e anziani”. 
 

Perché qualcosa cambi serviranno forse gli interventi di installazione di luci e videosorveglianza, per i quali però i tempi non sono certi, e sicuramente non brevi. “Servirà ancora qualche settimana, o forse qualche mese, perché i lavori possano partire – ammette Barosini – purtroppo è un iter burocratico lungo e siamo ancora nel fase di scambio di carte fra amministrazione e ospedale. Poi serviranno passaggi in Giunta e Consiglio Comunale e infine si potrà procedere all’inizio dei lavori. Nel frattempo passiamo di qui per testimoniare il nostro impegno, sappiamo che il problema è serio ma il massimo che possiamo fare è proseguire con le pressioni perché i passaggi della Polizia siano più frequenti”. 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione