Festa d’aprile: dal 21 al 26 tanti eventi per celebrare la Liberazione
Comune e Provincia insieme con Anpi ed Isral organizzano 5 giorni di appuntamenti legati alla Festa della Liberazione: mostra, proiezione di film, cena a tema, spettacolo teatrale, messa in Duomo e brindisi a mezzanotte alcune delle tappe principali
Comune e Provincia insieme con Anpi ed Isral organizzano 5 giorni di appuntamenti legati alla Festa della Liberazione: mostra, proiezione di film, cena a tema, spettacolo teatrale, messa in Duomo e brindisi a mezzanotte alcune delle tappe principali
ALESSANDRIA – La Festa della Liberazione, tradizione ormai consolidata nella nostra provincia, medaglia d’oro per la Resistenza, torna anche quest’anno con un programma intenso, variegato e pensato per raggiungere target diversi, puntando sull’importanza di non dimenticare e di trasmettere l’importanza di una celebrazione fondamentale anche alle nuove generazioni, da vivere nel quotidiano e non solamente da gestire come mera ricorrenza simbolica.
A presentare gli appuntamenti messi in campo, organizzati insieme all’Anpi e all’Isral, sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco, il presidente della provincia Gianfranco Baldi e l’assessore alle manifestazioni comunali Cherima Fteita Firial.

Ecco il programma completo degli eventi, inagurato il 21 aprile con l’apertura della mostra “Se sarò buona”, dedicata alla celebrazione del ruolo delle donne durante la Resistenza, indispensabili nel fare da staffette e portare informazioni ai partigiani, rischiando ogni giorno la propria vita, come ricordato da Cesare Manganelli dell’Isral.
Nel pomeriggio del 21 aprile si terrà alla Casa di Quartiere di Alessandria un torneo di scacchi di grande richiamo, considerando che la squadra alessandrina è stata recentemente promossa in seria A.

Le celebrazioni proseguiranno il 25 aprile, con la celebrazione ufficiale della Liberazione e un corteo per le vie cittadine e il 26 aprile, dalle ore 9 nella Cattedrale di Alessandria con la lettura per le scuole del trattato di resa Nazifascista a cura della compagnia Quizzy Teatro.
Interprellato in merito alle recenti dichiarazioni del presidente della Commissione Cultura del Comune, Carmine Passalacqua, orgoglioso di essere monarchico, che ha esultato per l’assenza del Gonfalone alla celebrazione del martirio della Benedicta, sottolineando l’approvazione per la scelta del sindaco (che però scelta non fu, come da lui stesso ribadito, ma semplice disguido), il sindaco di Alessandria si è lasciato andare a una replica in tono polemico: “se c’è qualcosa da chiedere in merito alle dichiarazioni di Passalacqua, si chieda a Passalacqua. Da parte mia voglio ricordare che alla lotta di Liberazione parteciparono in tanti, e fra di loro anche i partigiani badogliani, che erano monarchici. Io stesso sono stato presente alla messa del Re e non lo vivo come un gesto dissacrante. Chi pone certi problemi dimostra di non avere conoscenza della storia partigiana”.
