Musica, arte e architettura nell’eco della natura raccontati dall’arpa di Sara Terzano
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
13 Aprile 2018
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Musica, arte e architettura nell’eco della natura raccontati dall’arpa di Sara Terzano

Il luogo diventa essere vivente e l’arte e la musica il suo respiro vitale. Sul palcoscenico della Sala Ferrero del Teatro Comunale venerdì 13 aprile l'arpista Sara Terzano, docente al Conservatorio Vivaldi e architetto

Il luogo diventa essere vivente e l?arte e la musica il suo respiro vitale. Sul palcoscenico della Sala Ferrero del Teatro Comunale venerdì 13 aprile l'arpista Sara Terzano, docente al Conservatorio Vivaldi e architetto

ALESSANDRIA – L’Eco della Natura, secondo appuntamento del seminario-concerto Musica-la Voce delle Arti, condurrà alla ricerca dello spunto creativo nell’ambiente naturale e porterà alla visione dell’arte dei suoni, della materia e dell’architettura come creazione di un organismo vivente. Con l’arpista e architetto Sara Terzano continua il percorso attraverso suoni e immagini per esplorare il rapporto tra la musica e le altre espressioni artistiche.

La natura nel suo dialogo con l’arte e la musica sarà, dunque, il tema del secondo appuntamento di venerdì 13 aprile al Teatro Comunale. Il seminario-concerto è promosso dal Conservatorio Vivaldi di Alessandria in collaborazione con la Città di Alessandria – Assessorato ai Beni e alle Politiche Culturali  e con il Teatro Comunale; l’idea è di continuare l’itinerario iniziato lo scorso anno alla scoperta dell’interazione tra musica, arte e architettura. La nuova edizione 2018 è sempre articolata in tre conferenze-concerto con proiezione d’immagini ed esecuzione di musica dal vivo aperte al pubblico alle 17 (ingresso libero) con anteprima per le scuole alle 11,30 (prenotazioni per le scuole al n° 347 45 85 836).

Sara Terzano, arpista, compositrice ed architetto, docente titolare della cattedra di Arpa del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, laureata in Architettura al Politecnico di Torino con una tesi sul rapporto Musica e Spazio seguita dal perfezionamento in Museografia, conduce quest’appassionante viaggio per creare nel pubblico curiosità ed interesse; lo scopo è vivere la musica e l’arte come un’esperienza trasversale ricca di stimoli da cogliere da diversi punti d’osservazione.

In questa tappa del percorso, il luogo diventa essere vivente e l’arte e la musica il suo respiro vitale. Sul palcoscenico della Sala Ferrero del Teatro Comunale verranno portati esempi di come la natura sia il germoglio di espressioni artistiche in tutte le epoche e in ogni cultura, e sarà esplorato anche il desiderio dell’artista e dell’architetto di integrare l’opera e l’uomo stesso nel paesaggio. L’arpa sarà lo strumento guida per riscoprire come la nascita della musica e dell’arte abbia le sue radici nell’osservazione e nell’imitazione dell’ambiente naturale. Per l’occasione si avrà modo di ascoltare anche l’oboe e il corno inglese di Chiara Sedini, docente titolare della Cattedra di Oboe del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, e un interessante set di percussioni mutuato dalla Natura presentato da Roberto Mattea, percussionista e architetto del Gruppo Cameristico Alchimea di Torino.

Dopo aver affrontato nella prima edizione dello scorso anno il tema dell’interazione tra la Musica e le arti e l’architettura in generale, Sara Terzano è entrata nel vivo di questa affascinante ricerca approfondendo argomenti più specifici: Viaggio nel Tempo, L’Eco della Natura e Il Suono del Segno e della Forma. La formula, ormai collaudata con successo, è nata per creare spunti e riflessioni sul dialogo tra le arti e fornire nuove chiavi di lettura attraverso proiezioni di immagini e brani interpretati dal vivo all’arpa celtica e all’arpa moderna e da ensemble di docenti e studenti con un vasto repertorio musicale che abbraccia oltre la Classica anche la musica d’ispirazione celtica, il tango, il jazz ed il linguaggio contemporaneo.

Il percorso della Seconda edizione di Musica: la Voce delle Arti chiuderà lunedì 23 aprile con Il Suono del Segno e della Forma: nell’ultima tappa si esplorerà l’origine del processo creativo partendo dal segno e dalla forma con l’indagine di elementi simbolici ricorrenti nella musica, nell’arte e nell’architettura e con la scoperta di elementi compositivi nascosti nelle opere con affinità e differenze nei diversi linguaggi.

Musiche eseguite dal vivo di tradizione scozzese, bretone, gaelica, inglese, irlandese; milonghe, tanghi e seguidillas. Antonio Vivaldi, G.F. Haendel, L.V. Beethoven, W.A. Mozart- Gabriel Fauré, C.C. Saint-Saëns, Modest Petrovich Mussorgsky.

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