Nascondeva la droga nel manubrio della bici, arrestato spacciatore
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Nascondeva la droga nel manubrio della bici, arrestato spacciatore

E' stato arrestato dagli agenti della polizia un uomo, residente nel milanese ma con “base” anche in Alessandria, accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio: nel manubrio della bicicletta aveva nascosto dieci dosi di coca, altri 58 erano nel tubo della doccia. La casa trovata grazie ai movimenti rilevati sul gps del cellulare

E' stato arrestato dagli agenti della polizia un uomo, residente nel milanese ma con “base” anche in Alessandria, accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio: nel manubrio della bicicletta aveva nascosto dieci dosi di coca, altri 58 erano nel tubo della doccia. La casa trovata grazie ai movimenti rilevati sul gps del cellulare

CRONACA – E’ bastata una stretta di mano tra due uomini per fare alzare le antenne degli agenti delle volanti di Alessandria che domenica mattina hanno arrestato un uomo di 39 anni, originario del Marocco e residente a Milano, per detenzione di droga a fini di spaccio. Le manette ai polsi di Salah Main sono scattate a seguito di una serie di accertamenti, eseguiti nella stessa mattina.
Gli agenti delle volanti avevano notato, domenica verso le 9,50, due uomini in via De Gasperi, ad Alessandria. Uno, poi arrestato, era seduto sul sellino della sua bicicletta, l’altro seduto su una panchina. Quel gesto, apparentemente semplice, è parso agli uomini della polizia sospetto, come fosse uno scambio. Fermati dai poliziotti, i due hanno affermato di essersi incontrati per caso e di essersi conosciuti precedentemente in carcere. Qualcosa, però, non quadrava. Hanno quindi proceduto alla perquisizione, prima delle persone, poi della bicicletta. La manopola del manubrio, infatti, nascondeva dieci ovuli termosaldati contenenti cocaina. Ma già nella tasca di Main era stato trovato denaro contante, messo alla rinfusa, non ordinato nel portafogli, come il restante denaro.
A quel punto, dopo aver trovato la droga, l’uomo seduto sulla panchina, italiano, ha ammesso di essere un consumatore occasionale.
Main, invece, ha continuato a non voler collaborare. E’ solo grazie all’analisi dei dati del cellulare che la polizia è riuscita a risalire ai luoghi precisi frequentati solitamente dall’uomo. Residente a Milano, era arrivato ad Alessandria qualche giorno prima. Tra i luoghi registrati dal sistema gps, figurava un campo incolto, in via Casalcermelli ed un appartamento, nella stessa via. Nel campo sono stati trovati piccole zone dove la terra era stata probabilmente rimossa.
Nell’appartamento, a seguito di una perquisizione, sono stati trovati nel bagno sacchetti di plastica e un bilancino di precisione. La sostanza stupefacente, altri 58 involucri, erano invece nascosti nel tubo del box doccia.
A quel punto sono scattati gli arresti, convalidati nella mattinata di mercoledì dal tribunale di Alessandria.
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