Intitolazione delle vie: “tabula rasa” della maggioranza, la minoranza non ci sta
Nell'ultimo Consiglio comunale scintille fra minoranza e Giunta sulla scelta di revocare da parte di quest'ultima alcune intitolazioni già deliberate durante la consiliatura precedente: "atto grave, che umilia i parenti e calpesta le istituzioni". Dalla maggioranza disponibilità a riaccogliere i medesimi nominativi, ma l'iter partirà da zero
Nell'ultimo Consiglio comunale scintille fra minoranza e Giunta sulla scelta di revocare da parte di quest'ultima alcune intitolazioni già deliberate durante la consiliatura precedente: "atto grave, che umilia i parenti e calpesta le istituzioni". Dalla maggioranza disponibilità a riaccogliere i medesimi nominativi, ma l'iter partirà da zero
ALESSANDRIA – Durante l’ultimo Consiglio comunale uno dei temi più caldi è quello legato alla decisione, da parte della Giunta, di azzerare i provvedimenti presi in tema di toponomastica dalla precedente assemblea, che pure aveva votato alcune assegnazioni seguento tutto l’iter previsto dalla normativa, compreso l’ottenimento del necessario nulla osta da parte della Prefettura.
Una decisione che non è andata giù alla minoranza, indignata per una decisione che “ferisce le famiglie dei personaggi di spicco cittadini che erano stati individuati, e che non sono neppure state avvertite ufficialmente di quanto stava accadendo e che rappresenta un vulnus istituzionale, perché calpesta il ruolo del precedente Consiglio comunale che ha regolarmente votato quei nominativi, oltre a creare un danno oggettivo a quei cittadini che speravano a breve di avere l’intitolazione della via, perché senza di questa non si possono assegnare i numeri civici e ottenere effettivamente un indirizzo di residenza”.
Alla base del gesto della maggioranza, come spiegato dall’assessore alla Toponomastica Cinzia Lumiera e dal sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, la constatazione che negli ultimi 5 anni i lavori della relativa commissione si erano sostanzialmente fermati, e che la precedente Giunta non avesse formalmente chiuso l’iter per l’intitolazione delle vie, nonostante avesse il potere di farlo. “A questo punto c’è la necessità di resettare la situazione per ripartire con più ordine, anche mettendo mano al regolamento per le future intitolazioni”, hanno spiegato dalla maggioranza.
La questione è particolarmente delicata perché se è vero che la precedente Giunta non arrivò a deliberare, la ragioni addotte sono molteplici: “da un lato – hanno spiegato gli esponenti Pd Rita Rossa (ex sindaco) ed Enrico Mazzoni (ex presidente del Consiglio Comunale) – vista la situazione del dissesto, si è preferito stoppare quelle intitolazioni perché avrebbero comunque avuto un costo, e vista la situazione della città le risorse si era deciso di spenderle diversamente, dall’altro fu anche una decisione di opportunità, visto che fra i nomi vi erano anche quelli di due storici esponenti della sinistra cittadina (Mirabelli e Rossa, padre dell’ex sindaco) e l’intitolazione di una via al padre da parte della figlia, pur meritandolo per il grande contributo offerto al territorio, sarebbe stato forse poco opportuno e facilmente attaccabile”.
Dopo le polemiche però un gesto di distensione è arrivato dalla maggioranza, che ha ribadito la volontà di bloccare tutte le intitolazioni in corso, per ripartire da zero, ma che ha anche sottolineato la disponibilità a rivotare favorelmente per quegli stessi nominativi, se venissero ripresentati (ma con l’iter, a quel punto, da iniziare comunque da zero).