Trasparenza a Palazzo Rosso: c’è ancora molto lavoro da fare
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Trasparenza a Palazzo Rosso: c’è ancora molto lavoro da fare

La diretta streaming del Consiglio Comunale è stata un primo passo significativo, ma le opposizioni lamentano ancora difficoltà di accesso agli atti e prese di decisione "con poco rispetto per gli iter istituzionali", mentre l'alto pretorio online resta una nota dolente a cui nessuno pare sia capace (o intenzionato) a porre rimedio

La diretta streaming del Consiglio Comunale è stata un primo passo significativo, ma le opposizioni lamentano ancora difficoltà di accesso agli atti e prese di decisione "con poco rispetto per gli iter istituzionali", mentre l'alto pretorio online resta una nota dolente a cui nessuno pare sia capace (o intenzionato) a porre rimedio

ALESSANDRIA – Il tema dell’insufficiente trasparenza a Palazzo Rosso è probabilmente antico quanto il Comune: amministrazione dopo amministrazione, campagna elettorale dopo campagna elettorale, vengono spesso fatte promesse di aumentare gli strumenti di controllo a disposizione di consiglieri di minoranza, cittadini e organi di stampa per monitorare più facilmente l’operato di chi governa. Nei fatti però mantenere queste promesse si rivela quasi sempre, al di là del colore politico della Giunta, ben più difficile da realizzare. 

I primi mesi della Giunta guidata da Gianfranco Cuttica di Revigliasco pare non facciano troppa eccezione, almeno ad ascoltare le lamentele delle opposizioni, che in più di una circostanza hanno sollevato problemi rispetto alla poca trasparenza relativa a decisione prese o alla mancanza di strumenti di controllo. Fra di essi spicca (come già nella precedente consiliatura) l’impossibilità di reperire sull’albo pretorio atti precedenti alle ultime settimane, cosa invece disponibile in tantissimi altri comuni. Era un impegno preciso preso dal sindaco in campagna elettorale, per ora nulla è cambiato sotto questo aspetto.
Grazie all’impegno diretto del Presidente del Consiglio Comunale, Emanuele Locci, qualcosa si è comunque mosso: “fate bene a parlare di trasparenza – sottolinea Locci – perché in effetti è un tema su cui è sempre bene tenere desta l’attenzione. Da parte mia tento di fare ciò che posso, ma diversi aspetti non sono di mia competenza. Intanto da mesi è possibile seguire le dirette del Consiglio Comunale in streaming dal sito del Comune e sono stati dotati i consiglieri delle password per poter accedere al sistema interno SIPAL”. 

Secondo le opposizioni però i problemi non mancano, come spiega Michelangelo Serra, portavoce del Movimento 5 Stelle. “I provvedimenti presi nei primi 9 mesi di consigliatura sono deludenti: L’accesso agli atti dirigenziali che era possibile nella precedente consigliatura sul sito del comune in un’area riservata ai consiglieri è sparito con il nuovo sito e, nonostante le nostre richieste, non e’ stato ripristinato. Abbiamo chiesto venissero messe online anche le registrazioni audio delle commissioni, ma sono costretto a chiederle su chiavetta USB per poterle caricare su un servizio di hosting gratuito per condividerle coi cittadini. Le delibere di giunta sull’albo pretorio (documenti pubblici e ripubblicabili) continuano ad autodistruggersi dopo 3 settimane e scomparire dal sito. Comprendo i problemi di gestione del sito web e di personale dell’ufficio di presidenza ma ci saremmo aspettati dei passi avanti, non dei passi indietro. Ci auguriamo vivamente che la situazione migliori”.

Su lughezze d’onda simili anche i commenti provenienti dal centro sinistra, affidati a Marica Barrera: “il problema della trasparenza riguarda anche diversi atti adottati in questi mesi dalla Giunta. Sono così tanti che viene difficile elencarli tutti. L’ultimo caso riguarda il decreto con cui sono state tolte delle deleghe a una dirigente per fornirle ad un’altra. Nel decreto, che è un atto pubblico, si fa riferimento per le spiegazioni a una nota che però risulta secretata. Si tratta di una procedura non standard, della quale non si capisce la ragione e che potrebbe invalidare l’intero iter.
Più volte abbiamo lamentato problemi con atti presi dalla Giunta, come il caso in cui è stato fatto discutere e approvare al Consiglio Comunale un regolamento che non aveva ottenuto il necessario parere tecnico, o la decisione di uscire sui giornali anticipando l’intenzione di preferire uno dei candidati alla presidenza del Cissaca prima che venissero compiute le audizioni dei diversi candidati.
Si tratta di gesti di poco rispetto nei confronti delle opposizioni, del Consiglio Comunale e dei cittadini. Ma il problea – conclude Marica Barrera – riguarda anche il rapporto con la città. Basti pensare alle manifestazioni: i commercianti sono stati lasciati in una situazione di confusione. Il precedente bando per gestire l’organizzazione degli eventi in città è scaduto da tempo e non si sa neppure quali manifestazioni saranno confermate o meno a livello cittadino, impedendo a chiunque di organizzarsi per tempo. E lo stesso vale per gli sgravi annunciati relativi al settore del commercio: molti hanno male interpretato le promesse fatte, attendendosi sconti sulle tase da pagare, come la tari, ma così non sarà”. 

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