Rilocalizzare le case in area golenale: dalla Regione un milione di euro. “Abbiamo paura di perderlo”
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Rilocalizzare le case in area golenale: dalla Regione un milione di euro. “Abbiamo paura di perderlo”

Il comitato "Alluvionati oltre il fango" ha manifestato sotto Palazzo Rosso chiedendo un'accelerazione dei tempi per le pratiche relative alla rilocalizzazione delle case in area golenale, che "negli anni più volte sono finite a bagno". L'assessore Borasio li riceve e promette velocità nell'iter per ottenere i finanziamenti regionali

Il comitato "Alluvionati oltre il fango" ha manifestato sotto Palazzo Rosso chiedendo un'accelerazione dei tempi per le pratiche relative alla rilocalizzazione delle case in area golenale, che "negli anni più volte sono finite a bagno". L'assessore Borasio li riceve e promette velocità nell'iter per ottenere i finanziamenti regionali

ALESSANDRIA – Hanno portato rami di Ulivo in segno di pace, ma anche tutta la determinazione di chi vive da anni la paura e i disagi per l’acqua che arriva in casa quando i fiumi esondano: lunedì 26 marzo i membri del Comitato “Alluvionati Oltre il Fango” si sono ritrovati sotto Palazzo Rosso per chiedere un incontro con l’assessore all’ambiente e protezione civile Paolo Borasio, che li ha ricevuti. Con loro, a sostegno della causa che stanno portando avanti, anche Oria Trifoglio ed esponenti del Quarto Polo cittadino. 

L’incontro aveva l’obiettivo di attirare l’attenzione del Comune sulle procedure indicate dalla Regione per accedere a un milione di euro circa messi a disposizione per rilocalizzare abitazioni che si trovano in area golenale.
“E’ una richiesta che portiamo avanti almeno da 9 anni – ha ricordato all’assessore Giuseppe Monticone, uno dei più attivi all’interno del Comitato – e abbiamo paura che anche questa volta la possibilità offerta dalla Regione sfumi. I fondi sono limitati e sono diversi i Comuni che possono accedere alla ripartizione dei soldi, senza contare il fatto che altre realtà negli scorsi anni hanno già rilocalizzato non solo le case, ma anche le semplici tettoie. Se non ci sbrighiamo però domande di altri passeranno avanti alle nostre, perché i fondi saranno assegnati in base all’ordine di presentazione delle domande. Siamo già in ritardo per ottenere i finanziamenti entro quest’anno”. 

L’assessore e i collaboratori dell’ufficio tecnico hanno però provato a rassicurare i manifestanti, offrendo loro collaborazione per svolgere l’iter necessario a sbloccare i fondi nel minor tempo possibile, “pur nel rispetto degli obblighi di legge”. La prossima settimana si dovrebbe tenere un nuovo incontro in Comune per illustrare agli abitanti in aree golenali che volessero delocalizzare le procedure da seguire (potrebbero essere una quindicina di case in tutto ndr), anche perché chi decidesse di non farlo perderà automaticametne il diritto a eventuali indennizzi in casi di esondazioni future e la possibilità di accedere a nuovi fondi.

“Insieme alle pratiche bisogna presentare delle perizie – ha spiegato l’assessore Borasio – che peraltro verranno rimborsate dalla Regione. Il Comune si è messo a disposizione per sveltire le pratiche, consentendo di cominciare a presentarle già dalla prossima settimana mentre parallelamente verranno portate avanti le necessarie procedure per la variante al piano urbanistico, anch’essa necessaria e contemplata dall’iter della Regione. Sarà comunque possibile procedere con la richiesta e l’ottenimento dei finanziamenti anche prima che la variante venga approvata, perché è la Regione stessa a offrire questa possibilità e noi vogliamo metterci a disposizione dei cittadini che vogliono cogliere questa opportunità. E’ anche una questione di sicurezza: non avere più abitanti in aree golenali, o averne il meno possibile, è ovviamente un vantaggio in termini di protezione civile”. 

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