“Il ponte Meier ci è costato un milione in più”
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G.B. - giulia.boggian@alessandrianews.it  
25 Marzo 2018
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“Il ponte Meier ci è costato un milione in più”

Queste le parole di Michelangelo Serra del Movimento 5 Stelle sulla sua pagina Facebook a commento di una determina uscita proprio nella giornata di venerdì 16 marzo sul milione di euro da liquidare come acconto alle ditte che hanno lavorato sul Meier, per i "danni del maltempo del 2016" (cause di forza maggiore)

Queste le parole di Michelangelo Serra del Movimento 5 Stelle sulla sua pagina Facebook a commento di una determina uscita proprio nella giornata di venerdì 16 marzo sul milione di euro da liquidare come acconto alle ditte che hanno lavorato sul Meier, per i "danni del maltempo del 2016" (cause di forza maggiore)

 ALESSANDRIA – “Vi ricordate nel 2016 quando denunciammo il calcolo di 1,4 milioni di euro per ‘danni dovuti a causa di forza maggiore’ sul Meier? Venerdì scorso salta fuori la determina dirigenziale per liquidare un milione (di euro) tondo tondo all’appaltatore come acconto del saldo finale. Si tratta di danni da eventi meteo, da maltempo: il Tanaro che portava via la pista costruita sotto al ponte per montare la struttura principale ed il carter”. Queste sono le prime parole del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Michelangelo Serra, dopo l’uscita da Palazzo Rosso del provvedimento che “liquida” alle ditte che si occupavano dei lavori sul nuovo ponte una ingente somma, per i “danni” subiti in dipendenza di eventi meteorologici dal 2013 al 2016.

Un milione 437 mila euro: il milione che gli viene dato oggi è un acconto “viste le comunicazioni dell’Appaltatore di sollecito alla liquidazione del credito vantato in dipendenza degli eventi che hanno determinato il danno subito per cause di forza maggiore” come si legge nella determina. Aggiungendo “nell’interesse dell’Ente per evitare possibili contenziosi tra le parti (se si protrae a non liquidare, ndr) che potrebbero ingenerare evidenti danni erariali a carico del Comune (costi per il contenzioso, interessi….)”.

“Tutto questo è reso possibile perchè il contratto iniziale lo prevedeva – continua Serra – Ma vi sembra possibile? E’ come se un impresa che vi rifa’ il tetto di casa vi chiedesse 1000 euro per ogni giorno di pioggia in cantiere e finisse il cantiere con due anni di ritardo presentandovi il conto per tutti i giorni di pioggia”. E senza contare che “il Tanaro nelle stagioni umide salga di livello non e’ un evento straordinario e imprevedibile. Lo e’ un terremoto, un uragano, un fulmine che colpisce la struttura”. Ma tra i vari commenti sulla pagina Facebook del capogruppo 5 stelle c’è anche chi fa un altro ragionamento ancora, verso una legge che sembra un po “contraddittoria”: “se un evento non è prevedibile perché ne dovrebbe rispondere il committente (cioè in questo caso il Comune, ndr)? E’ forse il committente “padrone” del fiume? Se volessimo riconoscere una colpa oggettiva in ultima analisi?”. “La colpa oggettiva a mio parere ricade su chi ha sottoscritto l’accordo” chiosa Serra. Che preannuncia la “valutazione con i nostri legali” per procedere con azioni legali che facciano chiarezza. 

Che guarda anche al risvolto economico della vicenda e al suo “peso” sul bilancio di Palazzo Rosso. “Da dove sono stati presi questi soldi? Possono avere ricadute (negative) sull’equilibrio di bilancio?”. A rassicurare è il ragioniere capo Antonello Paolo Zaccone: “nessuna ricaduta sugli equilibri di bilancio. E’ una applicazione di un avanzo, ovvero di accantonamenti da anni passati. Oltretutto vincolato al Pisu e quindi a valere e a carico del finanziamento regionale”.

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