“Operazione Oro Rosso” della Polfer: irregolarità in un deposito
Operazioni in Piemonte e Valle d'Aosta per la prevenzione e il contrasto dei reati connessi al furto e alla successiva commercializzazione del rame usato in ambito ferroviario. Nel corso di controllo in un deposito del capoluogo elevata una sanzione amministrativa di oltre duemila euro
Operazioni in Piemonte e Valle d'Aosta per la prevenzione e il contrasto dei reati connessi al furto e alla successiva commercializzazione del rame usato in ambito ferroviario. Nel corso di controllo in un deposito del capoluogo elevata una sanzione amministrativa di oltre duemila euro
CRONACA – Nell’ottica della prevenzione e contrasto dei reati connessi al furto e alla successiva commercializzazione del rame usato in ambito ferroviario, la Polizia Ferroviaria del Compartimento del Piemonte e Valle d’Aosta ha avviato nei giorni scorsi una serie di controlli straordinari denominati Operazione Oro Rosso. Le operazioni, che si svolgono contemporaneamente in tutta la penisola su disposizione del Servizio di Polizia Ferroviaria di Roma, hanno interessato numerose località e si sono inoltrate sino a tarda serata, con sviluppi investigativi appena conclusi.La tipologia del reato comporta un costo altissimo per la collettività: “i costi di ripristino e messa in sicurezza degli impianti violati è superiore al valore commerciale del metallo, oltre al danno provocato dai ritardi accumulati dai convogli in seguito al mancato funzionamento degli impianti, ritardi che si traducono in ore rubate al lavoro dei pendolari, studenti e in generale agli utenti del servizio pubblico” spiega la Polfer.. L’impegno della Polizia di Stato è quindi massimo nella prevenzione del reato, cercando di rendere sempre più difficile la sottrazione e la commercializzazione del metallo.

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“Continueremo in futuro a vedere la Polfer impegnata nel contrasto al reato, non solo con le massicce operazioni come ‘Oro Rosso’ ma anche con i quotidiani e tempestivi interventi che effettua lungo la linea ferroviaria” conclude la Questura.