“Operazione Oro Rosso” della Polfer: irregolarità in un deposito
Immagine di repertorio
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
24 Marzo 2018
ore
00:00 Logo Newsguard

“Operazione Oro Rosso” della Polfer: irregolarità in un deposito

Operazioni in Piemonte e Valle d'Aosta per la prevenzione e il contrasto dei reati connessi al furto e alla successiva commercializzazione del rame usato in ambito ferroviario. Nel corso di controllo in un deposito del capoluogo elevata una sanzione amministrativa di oltre duemila euro

Operazioni in Piemonte e Valle d'Aosta per la prevenzione e il contrasto dei reati connessi al furto e alla successiva commercializzazione del rame usato in ambito ferroviario. Nel corso di controllo in un deposito del capoluogo elevata una sanzione amministrativa di oltre duemila euro

CRONACA – Nell’ottica della prevenzione e contrasto dei reati connessi al furto e alla successiva commercializzazione del rame usato in ambito ferroviario, la Polizia Ferroviaria del Compartimento del Piemonte e Valle d’Aosta ha avviato nei giorni scorsi una serie di controlli straordinari denominati Operazione Oro Rosso. Le operazioni, che si svolgono contemporaneamente in tutta la penisola su disposizione del Servizio di Polizia Ferroviaria di Roma, hanno interessato numerose località e si sono inoltrate sino a tarda serata, con sviluppi investigativi appena conclusi.

La tipologia del reato comporta un costo altissimo per la collettività: “i costi di ripristino e messa in sicurezza degli impianti violati è superiore al valore commerciale del metallo, oltre al danno provocato dai ritardi accumulati dai convogli in seguito al mancato funzionamento degli impianti, ritardi che si traducono in ore rubate al lavoro dei pendolari, studenti e in generale agli utenti del servizio pubblico” spiega la Polfer.. L’impegno della Polizia di Stato è quindi massimo nella prevenzione del reato, cercando di rendere sempre più difficile la sottrazione e la commercializzazione del metallo.

La giornata dedicata al contrasto del fenomeno, la terza dall’inizio dell’anno, ha visto un controllo capillare con ispezioni in 24 depositi di rottami, 5 su linee ferroviarie e 8 su strada, ove è stato effettuato un esame di tutti i materiali in giacenza, la loro provenienza e tipologia, compreso il modo di stoccaggio e conservazione, trattandosi anche di rifiuti che hanno un forte impatto ambientale e inquinante. Le persone identificate e controllate sono state 78, di loro si è anche appurato a che titolo fossero presenti in loco, nel caso non fossero dipendenti ed è stato verificato per ognuno il titolo a conferire metalli ferrosi.

La Polfer di Alessandria, nel corso di controllo in un deposito del capoluogo, ha provveduto ad elevare una sanzione amministrativa di 2066 euro: gli agenti hanno rilevato che la lavorazione avveniva anche nell’antistante piazzale della zona commerciale, non destinato al trattamento dei rifiuti e non idoneo in quanto non impermeabilizzato. La Polfer ha contato in questa area 56 autoveicoli e 6 ciclomotori tra bonificati e non, per la zona interessata si è provveduto quindi al sequestro probatorio. Anche all’interno del capannone adibito alle lavorazioni sono state riscontrate difformità tra la destinazione d’uso e quanto effettivamente viene svolto; di molti materiali non si è potuto appurare la provenienza e la tracciatura, a causa di una tenuta di registri irregolare in su cui sono tuttora in corso approfondimenti.

“Continueremo in futuro a vedere la Polfer impegnata nel contrasto al reato, non solo con le massicce operazioni come ‘Oro Rosso’ ma anche con i quotidiani e tempestivi interventi che effettua lungo la linea ferroviaria” conclude la Questura.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione