Protezione civile: Alessandria leader in Europa. Ma sulla Cittadella regole infrante…
Nella sede operativa di San Michele si è tenuto il bilancio (definito più che positivo) di quella che può essere considerata una delle simulazioni più grandi mai realizzata in Europa e la più grande nella storia d'Italia. Coinvolte quasi 700 persone, fra squadre e figuranti da salvare, coinvolti in un'ipotetica alluvione
Nella sede operativa di San Michele si è tenuto il bilancio (definito più che positivo) di quella che può essere considerata una delle simulazioni più grandi mai realizzata in Europa e la più grande nella storia d'Italia. Coinvolte quasi 700 persone, fra squadre e figuranti da salvare, coinvolti in un'ipotetica alluvione
ALESSANDRIA – Un successo che rende prestigio alla città intera, e che costituisce anche un mattone in più verso un quadro di maggiore sicurezza per tutta la nostra zona: la grande simulazione di protezione civile internazionale che si è tenuta nell’alessandrino consegna un record al nostro capoluogo. “Al momento – hanno spiegato gli organizzatori durante la conferenza stampa conclusiva, tenutasi al comando operativo di San Michele – è la più grande mai realizzata in Italia e fra le più grandi in Europa per questa tipologia di interventi”.
Dopo diverse occasioni nelle quali la nostra protezione civile si è formata su simulazioni organizzate altrove, stavolta è toccato alla nostra città assumersi la responsabilità di organizzare e coordinare uno scenario che simulava un’alluvione in un ipotetico paese confinante con l’Europa, per il quale più forze internazionali avrebbero dovuto cooperare per intervenire tempestivamente traendo in salvo la cittadinanza. I volontari alessandrini si sono così calati per buona parte nei panni degli abitanti da soccorrere, con più di 600 figuranti organizzati su circa 80 “piazzole” individuate prevedentamente per simulare diverse situazioni di recupero, con difficoltà dettate non solamente dall’acqua dei fiumi, ma anche da altre specifiche necessità che i paesi partecipanti hanno richiesto in modo da poter testare le proprie squadra (fra queste, l’utilizzo di unità cinofile per la ricerca dei dispersi lungo il fiume e l’impiego di squadre specializzate con sommozzatori). L’evento ha ripercorso idealmente la logica dell’evento del 1994, spostandosi via via dagli interventi sui rii minori fino ai fiumi principali mano a mano che l’ipotetica piena saliva.
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Le operazioni si sono svolte con differenti mezzi (gommoni in prevalenza, per facilitare le operazioni, ma in caso di vera alluvione sarebbero stati attivate imbarcazioni più performanti e sicure), oltre a mezzi di terra.
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Decine di mezzi pesanti, per ammissione degli stessi organizzatori a un’esplicita domanda che abbiamo posto, sono transitati sul ponte di porta Reale che è stato in realtà interdetto al passaggio di quegli stessi mezzi con una perizia alcuni mesi fa. “Abbiamo trovato il compromesso che non fossero presenti cittadini ma solo squadre dei Vigili del Fuoco e personale formato – hanno spiegato gli organizzatori – perciò diciamo che saremmo stati pronti a ogni evenienza. E’ stato un modo per testare la .jpg)
Ecco alcune immagini delle operazioni di recupero legate all’esercitazione che abbiamo documentato in questi giorni, grazie alle fotografie e alle riprese e al montaggio di Alessandro Bolzonaro.