Ladri in fuga, rubano auto e finiscono contro l’arco di trionfo
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
15 Marzo 2018
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Ladri in fuga, rubano auto e finiscono contro l’arco di trionfo

Un inseguimento tra i viali della città, terminato con l'auto rubata incastrata sotto l'arco di piazza Matteotti. Sono stati arrestati dalle volanti della polizia due cittadini senza permesso di soggiorno: prima della fuga avevano messo a segno un furto in un appartamento al Cristo

Un inseguimento tra i viali della città, terminato con l'auto rubata incastrata sotto l'arco di piazza Matteotti. Sono stati arrestati dalle volanti della polizia due cittadini senza permesso di soggiorno: prima della fuga avevano messo a segno un furto in un appartamento al Cristo

CRONACA – Un inseguimento tra i viali della città, terminato con l’auto rubata incastrata sotto l’arco di piazza Matteotti. Sono stati arrestati dalle volanti della polizia due cittadini senza permesso di soggiorno, Ahmed Khaffou, 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, e Faycel El Wezi, 32 anni, incensurato, entrambi abitanti ad Alessandria, senza una fissa dimora.
L’accusa è furto e resistenza a pubblico ufficiale. I due sono stati notati da una pattuglia in servizio di controllo, verso le 3 di notte, in zona Cristo. Viaggiavano su un’auto di grossa cilindrata, risultata poi rubata, a fari spenti. Quando la polizia ha intimato l’alt, si sono dati alla fuga, percorrendo ad alta velocità corso Borsalino, verso via IV novembre.
A più riprese hanno anche tentato di speronare l’auto della pattuglia, senza riuscirci. La corsa per i due è finita in piazza Matteotti, porta Genova, con l’auto incastrata sotto l’arco.
Gli agenti, dopo averli fermati e identificati, hanno appurato come l’auto provenisse da un furto. Si sono quindi recati all’indirizzo del proprietario, in via Scazzola. L’uomo, di giovane età, dormiva nella sua camera e non si era accorto che, poco prima, i ladri erano entrati forzando le persiane. Si erano impossessati del portafoglio, del telefono cellulare e della chiavi dell’auto.
Erano infatti evidenti i segni di scasso così come delle gocce di cera sul pavimento. In tasca Khaffou ed El Wezi avevano infatti delle candele con le quali, presumibilmente, hanno illuminato l’appartamento.
I due sono stati processati per direttissima: Khaffou è stato condannato a 3 anni, 6 mesi e 20giorni di carcere; El Wezi a 2 anni, con la condizionale in quanto incensurato. Sono state avviate le pratiche per l’espulsione dall’Italia.
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