Visita speciale l’8 marzo in Cittadella: “un’occasione per ringraziare tutto il personale della Polizia”
Le allieve della scuola di Polizia di Alessandria e il personale amministrativo femminile hanno visitato la fortezza insieme al Questore, con un percorso guidato dai volontari del Fai: "se non conosciamo il nostro passato non sappiamo chi siamo. Parteciperemo ad Alecomics con uno stand della Polizia"
Le allieve della scuola di Polizia di Alessandria e il personale amministrativo femminile hanno visitato la fortezza insieme al Questore, con un percorso guidato dai volontari del Fai: "se non conosciamo il nostro passato non sappiamo chi siamo. Parteciperemo ad Alecomics con uno stand della Polizia"
ALESSANDRIA – E’ stato un 8 marzo speciale per le allieve della scuola di Polizia di Alessandria, per le agenti, gli ispettori e le impiegate dell’amministrazione civile dell’Interno: accompagnate dal questore Michele Morelli e dai volontari del Fai, hanno potuto visitare la fortezza cittadina, una scoperta per molte di loro, di stanza in città ma provenienti da altre parti d’Italia. “Ci torneremo con i parenti alla prima occasione” ha sottolineato più d’un agente, piacevolmente sorpresa dalla magnificenza della Cittadella.
L’occasione per celebrare l’8 marzo è stata un modo per ringraziare il personale femminile della Polizia di Stata e per sottolineare, da parte del Questore, l’importanza di conoscere il territorio e le proprie tradizioni: “è stato un modo per ringraziare chi condivide quotidianamente con noi oneri e onori del servizio, ma anche per approfondire un po’ del nostro passato. Senza conoscerlo non sappiamo chi siamo. Il ringraziamento va a tutti gli sponsor della giornata e ovviamente al Fai, che ci ha concesso di ammirare anche la parte più ‘segreta’ della Cittadella, che ne costituisce il cuore e il cervello, quegli spazi bellissimi che vanno recuperati”.

Nel proseguo dell’evento è intervenuta anche il prefetto di Alessandria, Romilda Tafuri, “che ha espresso la sua profonda stima per le donne, indicando le presenti, in grado di perseguire in modo ammirevole il ruolo di lavoratrici, mogli e madri”. Al saluto è seguito un piacevole momento conviviale che è stato possibile grazie alla gentile collaborazione di “alcune eccellenze locali che si sono rese disponibili a realizzare il tutto, e che siamo lieti di ringraziare”.
