Per andare a lavoro ci vuole coraggio…se attraversi a piedi il ‘Tiziano’
Home
Alessandro Francini  
29 Gennaio 2018
ore
00:00 Logo Newsguard

Per andare a lavoro ci vuole coraggio…se attraversi a piedi il ‘Tiziano’

Giulia lavora al di là del Tanaro e ogni giorno, mattina e sera, attraversa a piedi il ponte Tiziano. Buio pesto e spiacevoli imprevisti rendono il tragitto "una specie di percorso ad ostacoli, ma il vero problema è l'assenza di punti luce". La situazione, però, dovrebbe migliorare...prima o poi...

Giulia lavora al di là del Tanaro e ogni giorno, mattina e sera, attraversa a piedi il ponte Tiziano. Buio pesto e spiacevoli imprevisti rendono il tragitto "una specie di percorso ad ostacoli, ma il vero problema è l'assenza di punti luce". La situazione, però, dovrebbe migliorare...prima o poi...

ALESSANDRIA – “Tutti i giorni attraverso a piedi il ponte Tiziano per andare a lavoro. Nelle ore più buie diventa una specie di percorso ad ostacoli, tra rifiuti di vario genere, escrementi, pozzanghere e pericolose barre di metallo conficcate nel terreno che compaiono all’improvviso nel bel mezzo della passeggiata pedonale, come successo pochi mesi fa”. A raccontarci le sue quotidiane ‘prove di coraggio’ è Giulia, dipendente di un noto esercizio commerciale di via Giordano Bruno, sull’altra sponda del Tanaro. “Il vero problema, però, è la mancanza di illuminazione. Non sono l’unica che si lamenta di questa situazione, so di diversi clienti costretti ad arrangiarsi come possono. Tempo fa un’anziana signora raccontava di come ogni volta sia costretta a portarsi una torcia da casa per non rischiare di inciampare in qualche imprevisto quando fa buio. Io, invece, faccio luce con il mio cellulare”. Una situazione di disagio che riguarda tutti coloro (e non sono pochi…) che nelle ore serali per motivi di lavoro o semplice necessità sono costretti ad affrontare quasi alla cieca i circa duecento metri che separano le due sponde del fiume. 

Da una parte un ponte ‘di ultima generazione’, ultra illuminato e sul quale vengono effettuate continue migliorie, dall’altra una struttura nemmeno troppo vecchia (il ponte Tiziano è stato inaugurato nel dicembre del 2001) buia e trascurata. A quanto pare, la mancata manutenzione dell’impianto d’illuminazione dipenderebbe dagli elevati consumi delle lampade “di vecchia concezione tecnologica” presenti lungo la campata, come dichiarato dall’ex assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo Cattaneo in un’intervista rilasciata al nostro giornale nel novembre del 2016. Cattaneo più di un anno fa aveva anche fatto cenno ad un progetto programmato per l’anno successivo del valore di circa cinquantamila euro che prevedeva la messa in opera di “punti luce alimentati con lampade a led su tutto il ponte”. Progetto di cui nei mesi a venire si sono persi tracce ed effetti. 

“La sera attraverso il ponte sempre con una certa ansia”, aggiunge Giulia. “Nel caso di un incontro con persone poco raccomandabili o di un’eventuale aggressione difficilmente qualcuno potrebbe accorgersi di ciò che sta accadendo”. La situazione, però, sembrerebbe destinata a migliorare. Presto? Tardi? Ancora non è chiaro, questo perché, come spiega l’attuale assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Barosini, “il progetto del futuro insediamento commerciale nell’area dell’ex Consorzio Agrario in via Vecchia Torino prevede per la zona interessata anche alcuni interventi di riqualificazione urbana. Tra questi, la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione del ponte Tiziano”. Sarà quindi la ditta appaltatrice a provvedere nei modi e nei tempi necessari. Tempi che, da quanto par di capire, potrebbero essere tutt’altro che brevi tenuto conto che ancora non è stata fissata una data che stabilisca l’inizio dei lavori Nel frattempo, Giulia e i ‘pendolari’ del Tiziano dovranno continuare a pazientare, armandosi di torce improvvisate oppure aguzzando la vista nel tentativo di evitare spiacevoli imprevisti.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione