Per andare a lavoro ci vuole coraggio…se attraversi a piedi il ‘Tiziano’
Giulia lavora al di là del Tanaro e ogni giorno, mattina e sera, attraversa a piedi il ponte Tiziano. Buio pesto e spiacevoli imprevisti rendono il tragitto "una specie di percorso ad ostacoli, ma il vero problema è l'assenza di punti luce". La situazione, però, dovrebbe migliorare...prima o poi...
Giulia lavora al di là del Tanaro e ogni giorno, mattina e sera, attraversa a piedi il ponte Tiziano. Buio pesto e spiacevoli imprevisti rendono il tragitto "una specie di percorso ad ostacoli, ma il vero problema è l'assenza di punti luce". La situazione, però, dovrebbe migliorare...prima o poi...
ALESSANDRIA – “Tutti i giorni attraverso a piedi il ponte Tiziano per andare a lavoro. Nelle ore più buie diventa una specie di percorso ad ostacoli, tra rifiuti di vario genere, escrementi, pozzanghere e pericolose barre di metallo conficcate nel terreno che compaiono all’improvviso nel bel mezzo della passeggiata pedonale, come successo pochi mesi fa”. A raccontarci le sue quotidiane ‘prove di coraggio’ è Giulia, dipendente di un noto esercizio commerciale di via Giordano Bruno, sull’altra sponda del Tanaro. “Il vero problema, però, è la mancanza di illuminazione. Non sono l’unica che si lamenta di questa situazione, so di diversi clienti costretti ad arrangiarsi come possono. Tempo fa un’anziana signora raccontava di come ogni volta sia costretta a portarsi una torcia da casa per non rischiare di inciampare in qualche imprevisto quando fa buio. Io, invece, faccio luce con il mio cellulare”. Una situazione di disagio che riguarda tutti coloro (e non sono pochi…) che nelle ore serali per motivi di lavoro o semplice necessità sono costretti ad affrontare quasi alla cieca i circa duecento metri che separano le due sponde del fiume.

