Buona la prima…del 2018. Continua la serie positiva dei Grigi
"Il 2018 inizia dunque nel migliore dei modi, in attesa di un formidabile trittico di sfide che dirà quanto realmente consistenti possano ancora essere le ambizioni dell'undici grigio"
"Il 2018 inizia dunque nel migliore dei modi, in attesa di un formidabile trittico di sfide che dirà quanto realmente consistenti possano ancora essere le ambizioni dell'undici grigio"
MATERIA GRIGIA – Ancora un successo per l’Alessandria di Michele Marcolini, il quinto di fila in campionato, e forse il più sofferto, contro il Pro Piacenza di Fulvio Pea. Il 2018 inizia dunque nel migliore dei modi, in attesa di un formidabile trittico di sfide che dirà quanto realmente consistenti possano ancora essere le ambizioni dell’undici grigio. La trasferta di Livorno, capolista solitario a 50 punti (ben dieci in più della seconda, e reduce dal pareggio al Porta Elisa di Lucca), poi la gara interna con il Siena e infine l’Arezzo; in mezzo la sfida di Coppa Italia contro il Renate: impegni durissimi, ai quali i Grigi arrivano in buona forma, e con una squadra equilibrata e concentrata.
Non moltissimi al momento i movimenti di mercato (il “rientrante” Barlocco domenica è rimasto in panchina, mentre Emanuele Gatto ha fatto il suo esordio nella ripresa, ben figurando) alcuni giocatori sotto tono (Nicco e Marconi in particolare), ma altri in ottima condizione (su tutti Alessandro Gazzi, autore di una prestazione maiuscola, e un Gonzalez ispirato, protagonista di azioni spettacolari in velocità) e la sensazione trasmessa di grande forza e compattezza.
Certo, il Pro Piacenza non sembrava avversario insidioso. Quart’ultimo posto, attacco sterile privato per giunta del suo elemento di punta Alessandro (squalificato), crisi di risultati e nessun tifoso al seguito – mentre circa 2200 sono i tifosi grigi presenti sugli spalti del Moccagatta, in un bel pomeriggio di sole con temperature ben al di sopra delle medie stagionali. Gli uomini di Pea, comunque, non hanno affatto demeritato (anche all’andata imposero ai Grigi un pareggio; uno a uno al Garilli il 10 settembre), ed anzi si sono resi protagonisti di un’ottima prova, creando alcune occasioni da gol e lottando su ogni pallone (particolarmente combattivo il possente centravanti Mastroianni). Il migliore in campo è il giovane portiere Stefano Gori, classe ’96, autore di pregevoli interventi, in particolare sui tiri insidiosi del Cartero. Da quel che abbiamo visto in campo e sentito in conferenza stampa a fine gara, crediamo che il numero uno bresciano (scuola Milan e proprietà del Bari) possa fare una buona carriera.
Alla fine ha deciso una rete di Fischnaller, entrato al decimo della ripresa per Sestu (meno efficace del solito), e capace di imprimere un cambio di ritmo a tutta la squadra. Meritato il suo gol, che dà tre punti e fiducia. Ora saranno certamente importanti le prossime operazioni di mercato, ma forse non decisive. Sembrano in partenza alcuni elementi provenienti da categorie superiori, e non ben inseriti nella realtà della Lega Pro (dopo Gozzi a Vercelli, sarà il turno di Casasola e di Bellomo? Magari anche di Agazzi? Staremo a vedere). Non guasterebbe innestare una punta centrale di peso. Ma bisogna fare attenzione a non compromettere l’equilibrio costruito in queste settimane. Fondamentale la mano di Marcolini, il nostro “normal one”, capace di rimettere in sesto un ambiente in pezzi. Livorno è uno snodo fondamentale. Ma ci si arriva in buone condizioni, e un risultato positivo non è più un miraggio. Tutta’altro..