Palazzo Rosso: la facciata deve attendere. Ma fino a quando si potrà aspettare?
I lavori sarebbero sempre più urgenti perché la sede del Comune cade letteralmente a pezzi, con situazioni igienico sanitarie imbarazzanti e pericolose, in particolare nei sottotetti. Nei fatti però si dovrà attendere, in attese di un aggiornamento del progetto che riguardi gli infissi. Barosini: "massima attenzione al problema"
I lavori sarebbero sempre più urgenti perché la sede del Comune cade letteralmente a pezzi, con situazioni igienico sanitarie imbarazzanti e pericolose, in particolare nei sottotetti. Nei fatti però si dovrà attendere, in attese di un aggiornamento del progetto che riguardi gli infissi. Barosini: "massima attenzione al problema"
ALESSANDRIA – Palazzo Rosso si può considerare, a buon titolo, il simbolo della città? Da un punto di vista istituzionale lo è certamente, considerando che si tratta della sede del Comune, succeduta al broletto medievale che oggi è casa della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria (che lo ha sontuosamente ristrutturato) e che storicamente fu edificio di rappresentenza dei Governatori spagnoli, del Regno di Sardegna e dei Prefetti napoleonici.
L’attuale sede del Consiglio Comunale, come del sindaco, della giunta e di tutti gli uffici istituzionali, avrebbe anch’essa ormai bisogno di un restauro, e di non piccola entità: ormai da anni si sottolinea periodicamente la decadenza dell’immobile, che nel corso delle ultime amministrazioni è andata peggiorando a tal punto da diventare, in alcuni spazi, un problema davvero serio e difficile da differire ulteriormente. In particolare ciò che allarma l’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Barosini, è la situazione di tetti e sottotetti, certamento meno evidente per chi osserva la facciata da piazza della Libertà, ma più critica: “purtroppo confermo che la situazione igienico sanitaria dei sottotetti è pericolosa, e servono interventi di restauro urgenti, così come per la facciata”.

“La differenza di preventivo riguarda in buona parte l’aggiunta dei lavori per gli infissi – spiega Barosini – poiché gli stessi non erano stati conteggiati nella prima ipotesi. Sono però da cambiare e non avrebbe senso montare tutti i ponteggi per svolgere solamente una parte dei lavori. Questo ovviamente sta facendo slittare ulteriormente la data di inizio del cantiere, che a questo punto speriamo di far partire entro la fine del 2018. Posso assicurare che chiedo aggiornamenti costanti dai tecnici e che sto mettendo massima pressione perché si proceda il prima possibile con gli interventi. Va comunque ricordato che dovendo variare il progetto si dovrà chiedere una nuova approvazione da parte della Soprintendenza, trattandosi di un palazzo storico”.
Una cosa è certa: stando così le cose, gli 850 anni di Alessandria verranno festeggiati con la sede comunale ancora in pessime condizioni: un piccolo sogno sfumato da parte del sindaco, che sperava di regalare alla città una sede rinnovata almeno per il suo storico compleanno.