Meglio tardi che mai! Segnali di risveglio dei Grigi a metà del cammino
"Cinque gol che fanno bene, che ridanno un po' di entusiasmo e fiducia all'ambiente (bastava veramente poco per riavvicinare un pubblico caldo come quello del Moccagatta) e che consentono di guardare al nuovo anno con rinnovato ottimismo"
"Cinque gol che fanno bene, che ridanno un po' di entusiasmo e fiducia all'ambiente (bastava veramente poco per riavvicinare un pubblico caldo come quello del Moccagatta) e che consentono di guardare al nuovo anno con rinnovato ottimismo"

Cinque gol per salutare un 2017 sfortunato (nel quale «abbiamo fatto di tutto», come giustamente dice il presidente Di Masi in sala stampa al momento del brindisi natalizio post-gara), con la B sfumata per ben due volte (prima con la clamorosa rimonta della Cremonese, poi nella finale play-off giocata a Firenze con il Parma, che ora è ai vertici della serie cadetta), e un inizio di stagione certamente da dimenticare. Cinque gol che fanno bene, che ridanno un po’ di entusiasmo e fiducia all’ambiente (bastava veramente poco per riavvicinare un pubblico caldo come quello del Moccagatta) e che consentono di guardare al nuovo anno con rinnovato ottimismo.
Ora il turno di riposo e le tre settimane di pausa. Per i giocatori e lo staff tecnico un tranquillo periodo di feste in famiglia, e poi subito al lavoro, con l’obiettivo – più che plausibile – di vivere un girone di ritorno da protagonisti. Ciò che i tifosi auspicano è un cambio di marcia rispetto alle ultime tre stagioni, iniziate trionfalmente, e concluse nel dramma. Quest’anno è lecito attendersi, dopo le sofferenze dell’andata, una seconda parte di stagione in crescendo. La base c’è, e dal mercato si attendono novità interessanti.

Tra le note più liete (anche nella partita vinta con il Pontedera) vi è certamente Alessio Sestu (nella foto). Liberato dagli infortuni dello scorso anno, ha potuto dimostrare tutto il suo talento, ed è costantemente tra i giocatori grigi più continui e applauditi. Contro i toscani, invero apparsi piuttosto modesti (e pare incredibile che a inizio gara le due compagini fossero appaiate a quota 21 punti), ottime le prestazioni – oltre che delle due punte – di Celjak, di Nicco e di un Gazzi apparso in netta ripresa. Soprattutto – ed era ora! Meglio tardi che mai, appunto – si è visto un buon calcio e un controllo pieno della partita fino al pokerissimo di Marconi, che ha legittimato il lieve calo di tensione finale.
Si ripartirà dai 24 punti in 18 partite (6 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte); 28 le reti fatte (con un’impressionante media di tre gol a gara da quando Marcolini è subentrato a Stellini, fermo invece sotto la rete di media a incontro), e 25 subite, con una difesa da registrare al meglio. Il Livorno è lanciatissimo verso la promozione diretta in serie B. Sul resto, si può lavorare… Per aspera ad astra.
Buon anno a tutte/i!