Al ‘Garilli’ fa tutto il Piacenza, e alla fine vince. Grigi sempre più incomprensibili
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Alessandro Francini  
24 Novembre 2017
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Al ‘Garilli’ fa tutto il Piacenza, e alla fine vince. Grigi sempre più incomprensibili

Dopo essersi ritrovati sul doppio vantaggio solo grazie a due erroracci di Morosini e Fumagalli, i grigi vengono spazzati via nel giro di 20' un Piacenza che riesce a ritrovare la bussola e a portare a casa tre punti meritati: 3-2 il finale

Dopo essersi ritrovati sul doppio vantaggio solo grazie a due erroracci di Morosini e Fumagalli, i grigi vengono spazzati via nel giro di 20' un Piacenza che riesce a ritrovare la bussola e a portare a casa tre punti meritati: 3-2 il finale

PIACENZA – Nel giorno del debutto sulla panchina mandrogna mister Marcolini ripropone il 4-4-2 adottato da Stellini nelle ultime partite con due novità: Fissore terzino sinistro e Sestu davanti a lui con Nicco esterno destro. In avanti confermato Marconi al fianco di Gonzalez. A centrocampo Branca e Cazzola dal 1’. Una cinquantina i tifosi grigi giunti a Piacenza.

Primi minuti di studio sul terreno umido del ‘Garilli’, gli ospiti fanno possesso, locali timidi ed attendisti. Succede poco o nulla nei primi 15’, tante imprecisioni da ambo le parti e frequenti interruzioni da parte del direttore di gara. Al 17’ affondo biancorosso in area alessandrina, traversone di Nobile dalla destra, colpo di testa di Romero abbondantemente sul fondo. Al 21’ Piacenza pericoloso con la spizzata di Silva su calcio di punizione di Masciangelo, palla di poco a lato sul secondo palo. Al 26’ giallo ai danni di Fissore per un fallo da dietro su Nobile. Al 29’ emiliani ancora pericolosi con l’inzuccata di Romero su cross di Nobile, conclusione centrale, para Agazzi. Al 34’ grigi in vantaggio: clamoroso svarione di Morosini che su cross di Sestu con una strana torsione manda il pallone nella propria porta sorprendendo Fumagalli che resta immobile, vantaggio a sorpresa per gli ospiti. Dopo il gol l’Alessandria sfiora il raddoppio al 37’ con una mezza rovesciata di Sestu, la sfera prima rimbalza a terra e poi termina sopra la traversa. Piacenza intontito, grigi che amministrano fino all’intervallo.

Rimane negli spogliatoi Giosa, al suo posto Marcolini inserisce Piccolo. Al 49’ altro disastro emiliano: tiro non irresistibile dai 30 metri di Gonzalez, grave incertezza di Fumagalli che si fa sfuggire il pallone che entra incredibilmente in porta. Alessandria sul doppio vantaggio, Piacenza maestro d’harakiri come raramente si vede su un campo di calcio professionistico. Dopo qualche minuto in stato confusionale, il Piacenza prova a reagire e al 64’ accorcia le distanze: cross di Masciangleo dalla sinistra, il neo entrato Corazza indisturbato la mette di testa all’incrocio, Agazzi la sfiora soltanto. Dopo il gol sale in cattedra il Piacenza, che inizia a martellare la difesa mandrogna con continue incursioni che mettono più volte in difficoltà Gozzi e compagni. Al 70’ Marcolini manda in campo Russini e Fischnaller per Sestu e Marconi. Da troppi minuti il gol piacentino è nell’aria e al 77’ arriva puntuale: incursione di Morosini sulla sinistra, il numero 23 prima salta Casasola, poi Cazzola, tiro in porta respinto da Agazzi, sulla palla si avventa Romero che aiutato da una carambola sigla la rete del 2-2. Pareggio meritato per i padroni di casa, grigi praticamente spariti dal campo dopo la rete di Corazza. All’85’ Corazza ci mette di nuovo la ‘capoccia’ e ribalta il risultato: corner di Morosini, spizzata di Della Latta per Corazza che trova l’incornata vincente. All’87’ Marcolini prova a giocarsi la carta Bunino per provare almeno a portare a casa un punto, l’ex Siena prende il posto di Branca. I grigi provano a reagire in zona Cesarini, prima con un colpo di testa di Cazzola respinto in tuffo da Fumagalli, poi con una punizione di Gonzalez alta di un metro. Al 93′ c’è ancora il tempo per il poker sfiorato da Segre, conclusione a botta sicura respinta da Agazzi.

Partita a dir poco rocambolesca, che ha quasi dell’incredibile. Grigi sul doppio vantaggio nei primi minuti della ripresa grazie a due clamorosi regali dei biancorossi, che però una volta sentita la sveglia hanno letteralmente schiacciato un’Alessandria praticamente ectoplasmatica. Una partita che alla fine ha premiato chi, una volta riordinate le idee dopo due brutti black out, con grinta e cuore ha saputo portare a casa tre punti sacrosanti che ad un certo punti i piemontesi avevano immeritatamente tra le mani. Poco o nulla da imputare a Marcolini, arrivato solo da due giorni e quindi in comprensibile rodaggio. La sconfitta è tutta responsabilità dei giocatori, banderuole instabili puntualmete spazzate via al primo colpo di corrente. Martedì 28 si torna al ‘Garilli’ per i sedicesimi della Coppa Italia di C, che almeno si vada in campo per salvare gli ultimi barlumi di dignità.

PIACENZA – ALESSANDRIA 3-2
Reti: pt 34′ aut Morosini; st 3′ Gonzalez, 19′ e 40′ Corazza, 32′ Romero

Piacenza (4-3-3): Fumagalli; Mora (11’st Di Cecco), Silva, Pergreffi, Masciangelo; Morosini, Della Latta, Segre; Nobile, Romero, Scaccabarozzi (11’st Corazza). A disp.: Lanzano, Ferri, Bini, Carollo, Masullo, Sarzi Puttini, Castellana, Zecca. All.: Franzini
Alessandria (4-4-2): Agazzi; Casasola (38’st Celjak), Gozzi, Giosa 6 (1’st Piccolo), Fissore; Nicco, Cazzola, Branca (42’st Bunino), Sestu (25’st Russini); Gonzalez, Marconi. A disp.: Vannucchi, Celjak, Pastore, Sciacca, Bellomo, Pop, Bunino, Rossetti. All.: Marcolini

Arbitro: Perotti di Legnano

Ammoniti: Fissore, Morosini, Romero, Cazzola, Fumagalli
Spettatori: 2 mila circa

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