In vigore la legge regionale contro il gioco d’azzardo: illegali la maggior parte delle ‘slots’ in città
Il Bingo pronto a spostarsi, mentre per la maggior parte dei bar e delle sale gioco in centro l'unica possibilità è quella di dismettere i videopoker e le slot machines: multe dai 2 mila ai 6 mila euro a macchinetta in caso di non rispetto delle distanze da luoghi sensibili. Tiepida la Giunta: "si pensi anche agli esercizi commerciali"
Il Bingo pronto a spostarsi, mentre per la maggior parte dei bar e delle sale gioco in centro l'unica possibilità è quella di dismettere i videopoker e le slot machines: multe dai 2 mila ai 6 mila euro a macchinetta in caso di non rispetto delle distanze da luoghi sensibili. Tiepida la Giunta: "si pensi anche agli esercizi commerciali"
ALESSANDRIA – Il simbolo più evidente di questa rivoluzione in città è rappresentato probabilmente dallo spostamento del Bingo che per rispettare le nuove normative (al suo interno possiede anche diverse slot machines) ha da tempo deciso di cambiare sede, lasciando gli Orti per insediarsi vicino al centro commerciale Panorama, alla distanza appena accettabile dallo sportello bancomat contenuto nel supermercato e dal centro sportivo Aurora.
E proprio la distanza da luoghi sensibili è il “grimaldello” utilizzato dalla legge regionale 9/2016 entrata in vigore lunedì 20 novembre per provare a “scardinare” il dramma del gioco d’azzardo in Piemonte, una piaga che costa più di mille euro ad abitante e che pare non conoscere arginature.

Quantomeno tiepida la reazione dell’Amministrazione Comunale al provvedimento, in controtendenza rispetto al pieno sostegno dell’iniziativa portato avanti dalla precedente Giunta.
“In queste settimane ci siamo tenuti in costante contatto con le associazioni di categoria per garantire agli operatori del settore una chiara e costante informazione – ha commentato l’assessore al Commercio, Riccardo Molinari – Il provvedimento nonostante i solleciti delle stesse associazioni al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed alla Regione Piemonte per l’impatto che questa normativa avrà su numerose attività, non sarà oggetto di proroghe nonostante l’impegno formale preso dal Presidente 
Soddisfazione è invece espressa da Libera Piemonte e dalla sua divisione alessandrina, Il coordinamento alessandrino di Libera, una scelta che viene definita necessaria e coraggiosa, “capace di respingere le pressioni nazionali che chiedevano un’interpretazione meno restrittiva delle norme di contrasto all’azzardo patologico”.
Resterà ora da verificare con quanto vigore la legge verrà fatta rispettare: in ogni caso, affrontato almeno parzialmente il capitolo videopoker e slot-machines, restano tantissime altre modalità di gioco che per ora non hanno subito alcuna restrizione: basti pensare a tutto il comparto del gioco online, con infinite “app” disponibili ormai sui nostro smartphone e pc, oltri ai famigerati “gratta e vinci” e giochi ad estrazione.