Da palestra per aspirati politici al declino della vita studentesca
Inutile sperare in una vita universitaria ad Alessandria se nemmeno gli studenti ci credono. Nonostante le facoltà umanistiche, l'interesse per le elezioni studentesche è ai minimi storici. Lontani i tempi di Viotti, Abonante e Molinari
Inutile sperare in una vita universitaria ad Alessandria se nemmeno gli studenti ci credono. Nonostante le facoltà umanistiche, l'interesse per le elezioni studentesche è ai minimi storici. Lontani i tempi di Viotti, Abonante e Molinari
ALESSANDRIA – Seggi aperti per due giorni per gli studenti dell’Università del Piemonte Orientale, che sono stati chiamati ad eleggere i rappresentanti nei vari organi di governo dell’Ateneo. Una (rara) occasione per i ragazzi di avere dei ‘deputati’ fino al vertice. Hanno infatti diritto a seggi nel Consiglio di Amministrazione, nei Consigli dei vari Dipartimenti, nell’Assemblea per il diritto allo studio, nel Comitato per le Attività sportive.
Sono stati giorni di voto, insomma, anche se tra i corridoi non si è mai respirata quell’aria concitata di campagna elettorale né di attesa, né ai seggi c’era la fila.
Solo l’11,8% è andato a votare in modo elettronico – metodo all’americana già collaudato ed evidentemente valido per conoscere subito i risultati – nelle varie sedi universitarie.
A differenza delle città universitarie di Novara e Vercelli dove lo spirito di campus si fa un po’ più sentire (nella caserma Perrone di Novara aprirà a breve anche una palestra, fate voi) ad Alessandria la poca partecipazione alla vita attiva della propria università si è persa per strada.
Sembrano passati secoli da quando partiti politici, liste indipendenti e movimenti studenteschi vari si sfidavano con vere e proprie campagne elettorali, slogan e programmi. “Eravamo riusciti a far abbassare le tasse per alcune fasce di reddito”, ricorda Diego Malagrino, già vice presidente del Consiglio Comunale di Alessandria, ora responsabile provinciale dei Moderati. La sua carriera politica era iniziata proprio dall’Università (forse anche un po’ prima).
Non è il solo: il collega Claudio Falleti, moderato anche lui. Ma soprattutto Daniele Viotti, oggi europarlamentare, Giorgio Abonante, ex assessore comunale si sono fatti i ‘muscoli’ con Tempi Moderni, il movimento studentesco ascrivibile al centrosinistra. Riccardo Molinari, assessore regionale e comunale ora in odore di Parlamento, battagliava per i Giovani Padani.
C’erano poi i movimenti studenteschi di stampo ‘disobbediente’ che non partecipavano alle elezioni ma svolgevano molte attività per gli studenti, pure loro spariti. E ancora le liste nate dall’intraprendenza degli studenti, che potremmo chiamare ‘civiche’. Una su tutte Alfa-Omega – fondata e presieduta per anni da Alessio Giacomini, attuale Segretario Generale del CUSPO – che organizzava convegni, erogava servizi agli studenti e ‘piazzava’ i suoi eletti ad ogni livello. Il simbolo da confraternita oggi è sparito dalle schede elettorali, annacquato in una lista allargata per ragioni di ‘strategie’. L’ultimo responsabile AO è Luca Beccaria, anche lui con un passato politico nei Giovani Democratici, ma che non è riuscito a mantenere viva l’associazione studentesca, praticamente in agonia. Invano abbiamo tentato di fargli qualche domanda su presente e futuro e sul declino dei gruppi studenteschi. Niente.
In generale poche liste in lizza, in alcuni casi una sola, roba da paesello di montagna. La più presente, 6023 è dell’associazione conosciuta per la radio universitaria. Tutto regolare per la presidentessa Alice Plata, che non ci vede nulla di strano: “Svolgiamo molte attività per i giovani e per gli studenti, la radio è una delle tante. Partecipiamo ai bandi. Alcuni hanno manifestato l’interesse di candidarsi”. Ma è lecito insinuare il dubbio che lo stesso simbolo dell’unica radio universitaria, gli stessi nomi, gli spazi e i mezzi a disposizione rappresentino un vantaggio anche solo di visibilità rispetto alle altre liste ‘fai da te’.
In ogni caso ecco i risultati. Il rappresentante eletto all’interno del Consiglio di Amministrazione è Sean Edward Cappone. In Senato Accademico si siederanno Edoardo Cupia, Osvaldo Milicia e Martina Gasdi. Gasdi è stata eletta anche per il Nucleo di Valutazione. Simone Mattia Andreetto è stato nominato all’interno del Comitato attività sportive di Ateneo mentre Eleonora Milani e Silvia Bertin faranno parte dell’Assemblea regionale degli studenti per EDISU.