PD, il nuovo segretario chiama la Bonino e snobba il Quarto Polo: “Non ha senso”
Il Partito Democratico riparte dai convegni pubblici, confidando in qualche ospite di rilievo nazionale. Antinucci sul governo Cuttica: "Non è cambiato granché dopo i proclami"
Il Partito Democratico riparte dai convegni pubblici, confidando in qualche ospite di rilievo nazionale. Antinucci sul governo Cuttica: "Non è cambiato granché dopo i proclami"
ALESSANDRIA – La ricetta Antinucci per il Partito Democratico è quella di ricominciare a dialogare con tutte le forze politiche del centrosinistra per fare ‘rete’ ed opposizione compatta, sempre che si trovi una quadra. Sono i primi passi della nuova segreteria cittadina a guida Rapisardo Antinucci, 62enne umbro, già europarlamentare, chiamato a dare un nuovo appeal al PD del capoluogo. Da politico ‘scafato’ apre al dialogo con tutte le forze politiche ‘non di centrodestra’.
Secondo step, non certo originalissimo, è quello di organizzare una serie di convegni/dibattiti tematici, sfuttando le ‘conoscenze’ politiche. Così ecco che potrebbe arrivare Emma Bonino, a gennaio, a parlar di integrazione e immigrazione. Lunedì prossimo 20 novebre si inizia con un tema attualissimo. Alle 18 a Palazzo Ghilini il consigliere regionale Domenico Ravetti, il capogruppo Paolo Berta e il dott. Domenico Mercogliano spiegheranno ai cittadini l’iniziativa – osteggiata dal centrodestra – di fondere l’Asl e l’Azienda Ospedaliera di Alessandria. E poi un altro incontro pubblico con Tommaso Nannicini, economista, “per spiegare che il Paese è migliorato”.
Altro che triangolo. E’ il Quarto Polo che Antinucci non aveva considerato. “Non ho mai capito il senso vero di quel gruppo, così eterogeneo…”, commenta. Incalzato, concede uno spiraglio, non troppo convinto: “ se si strutturano in forza politica parleremo anche con loro…”
L’idea di città. Il gruppo di lavoro capitanato da Giorgio Abonante sta intanto lavorando ad un progetto organico “per ragionare sull’idea di città che abbiamo in testa”.
Cuttica come va? Inevitabile un giudizio sul sindaco di centrodestra: “Diamogli tempo per lavorare. Ma i primi segnali non sono incoraggianti. I questuanti sono ancora al loro posto, e in fatto di decoro urbano non ci sono miglioramenti. Preferiscono un Capo di Gabinetto ad un Teatro aperto”, chiosa sull’imbeccata dal ‘pubblico’. E menomale che non si voleva esprimere.
Ne manca sempre uno. Se fino all’ultimo Antinucci non ha voluto spingere sull’acceleratore delle polemiche contro il centrodestra, ci ha pensato il capogruppo PD Paolo Berta a provocare: “Come minoranza cerchiamo sempre di non far mancare mai il numero legale nelle commissioni, in numero di quattro contro tre, nonostante negli anni passati il centrodestra non fosse stato così corretto. Non mi è ancora capitato di vedere nelle Commissioni tutti e quattro i componenti della maggioranza. Ne manca sempre qualcuno”.