Ponte Forlanini: realizzati i lavori di taglio delle piante e pulizia
Taglialegna e macchinari al lavoro per pulire il sottoponte dalla vegetazione cresciuta negli ultimi anni, così da consentire all'acqua del Tanaro di scorrere liberamente in caso di piena. Soddisfazione espressa dal Comitato Alluvionati che ringrazia l'Amministrazione comunale per le celerità e l'efficacia dell'intervento
Taglialegna e macchinari al lavoro per pulire il sottoponte dalla vegetazione cresciuta negli ultimi anni, così da consentire all'acqua del Tanaro di scorrere liberamente in caso di piena. Soddisfazione espressa dal Comitato Alluvionati che ringrazia l'Amministrazione comunale per le celerità e l'efficacia dell'intervento
ALESSANDRIA – In pochi giorni di lavoro la situazione sotto il ponte Forlanini, grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale, sollecitata dalle segnalazioni del Comitato Alluvionati “Oltre il fango” è nettamente migliorata.
Come si può notare dal video e dalla foto realizzati da Gianni Senetta, che ringraziamo, la zona del sottoponte è stata oggetto di un intervento importante realizzato da un paio di squadra di lavoro dotate di motosega e macchinari. Le operazioni si erano rese necessarie vista l’incuria degli ultimi anni, che aveva consentito alla vegetazione, e anche a piante di una certa dimensione, di crescere indisturbata sotto al ponte, costituendo un pericoloso impedimento allo scorrere dell’acqua del Tanaro in caso di piena. Le piante avevano perfino raggiunto e superato l’altezza del ponte, arrivando a fare ombra ai camminamenti pedonali posti lungo la carreggiata (foto a lato, scattata qualche giorno fa, prima dei lavori di taglio).
“E’ stato un intervento rapido ed efficace, per il quale non possiamo che ringraziare l’Amministrazione Comunale, la Regione e Aipo – è il primo commento a caldo da parte del Comitato – in particolare per la celerità con cui è stato svolto, mentre in passato tanti nostri appelli erano rimasti inascoltati”. Perché la città possa essere messa completamente in sicurezza serviranno probabilmente altri interventi, in particolare legati alle casse di espansione da realizzare a monte della città, un intervento che potrebbe costare intono ai 100 milioni di euro e per il quale il Comitato è arrivato anche a manifestare a Torino, sotto la sede della Regione a Palazzo Lascaris. Intanto però almeno un primo intervento significativo è stato realizzato.