L’Asca risorge nell’anticipo con l’Albese
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Tiziano Fattori - sport@alessandrianews.it  
6 Novembre 2017
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L’Asca risorge nell’anticipo con l’Albese

La doppietta di Di Santo nel finale decide una gara equilibrata. Tre punti fondamentali in ottica classifica

La doppietta di Di Santo nel finale decide una gara equilibrata. Tre punti fondamentali in ottica classifica

ALESSANDRIA – Vittoria fondamentale dell’Asca di mister Nobili che, davanti al proprio pubblico, incassa tre punti che valgono come oro contro una diretta concorrente in classifica come l’Albese, regolata per 3-1. Una vittoria che sa tanto di boccata di ossigeno per i gialloblù, che gettano il cuore oltre l’ostacolo, al di là anche di una conduzione arbitrale a dir poco grottesca, che avrebbe potuto influenzare seriamente l’andamento della partita.

Protagonista del primo tempo un Benabid in grande spolvero a difendere i pali dei gialloblu: il portiere si è reso autore di due parate decisive, prima su un colpo di testa di Vervelli, poi sul sinistro in corsa di Barbaro, servito da Abrazhda al termine di un contropiede da manuale.
Pochi minuti dopo il contropiede, Rosa, su cross da punizione di Pellicani, si inserisce con i tempi giusti e colpisce di testa sul secondo palo, battendo un incolpevole Pagliano. L’Asca amministra, gestisce e chiude una prima frazione tutto sommato equilibrata e gradevole.

Nella ripresa contribuiscono tanti fattori a rendere la partita più interessante: la ricerca del raddoppio per i locali, la voglia di pareggiare degli albesi, ma soprattutto le decisioni arbitrali del direttore Umbrella, a partire dal rigore non concesso ai padroni di casa, in seguito all’atterramento di Di Santo in area da parte di Busso. Per contro, viene giudicato da penalty il regolarissimo contrasto “spalla contro spalla” di Rosa su Vervelli. Anania ne approfitta, spiazza Benabid e fa 1-1. Cinque minuti più tardi, altro fallo su Vervelli, questa volta pienamente giustificato, e altro rigore. Dal dischetto va nuovamente Anania che colpisce in pieno la traversa. Gol sbagliato, gol segnato: Simone Di Santo al 24’ compie uno scatto bruciante che coglie impreparati Bregaj e Buso e con un pallonetto scavalca Pagliano. La ciliegina sulla torta è il 3-1, con protagonista il solito Di Santo che di piatto destro deposita facilmente il pallone in rete, grazie anche all’ennesima distrazione della difesa albese, non perfetta nell’eseguire la “trappola del fuorigioco”. 

ASCA-ALBESE 3-1
Reti: pt 34’ Rosa; st 15’ Anania rig., 24’, 30’ Di Santo.

Asca (4-4-2): Benabid 7.5; Carangelo 6.5 (23’ st Parisi 6), Pagano 6.5, Della Bianchina 6.5, Di Luca 6; Lombardi 5.5 (23’ st Sola 6), Ravera 6, Rosa 6.5; Bisio 5.5; Pellicani 6.5, Di Santo 7.5 (37’ st Boyomo ng). A disp. Masneri, Parinello, Fava, Morando. All. Nobili.
Albese (4-4-2): Pagliano 5.5; Grimaldi 5.5, Bregaj 4.5, Buso 5, Martinetti 5.5 (35’ st Martinetti ng); Rinaldi 6 (25’ st Di Marco 5), Anania 6, Scalzo 5.5 (25’ st Abdoune 5), Barbaro 5; Abrazhda 6, Vervelli 6.5. A disp. Tarantini, Autera, Upinot, Angelov. All. Lovisolo

Arbitro: Umbrella di Nichelino

NOTE: Ammonito Bregaj. Recupero: pt 1’, st 4’. Calci d’angolo: 2-2.

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