Un’altra commissione “inutile” a Palazzo Rosso: “problemi tecnici” e la discussione diventa impossibile
E' almeno il secondo caso in cui la convocazione di una commissione finisce in un clamoroso "nulla di fatto", con l'unico risultato di decidere per una riconvocazione sperando di aver maggior fortuna. In questo caso non erano presenti i protagonisti dei temi di cui si sarebbe dovuto discutere. I 5 Stelle rinunciano al gettone di presenza
E' almeno il secondo caso in cui la convocazione di una commissione finisce in un clamoroso "nulla di fatto", con l'unico risultato di decidere per una riconvocazione sperando di aver maggior fortuna. In questo caso non erano presenti i protagonisti dei temi di cui si sarebbe dovuto discutere. I 5 Stelle rinunciano al gettone di presenza
ALESSANDRIA – Martedì 31 ottobre ha fatto registrare un nuovo “flop” di una commissione comunale, non il primo caso da quando è partita la nuova amministrazione.
Questa volta a incassare un nulla di fatto è stata la commissione consiliare Sicurezza e Ambiente, presieduta da Lorenzo Iacovoni della Lega Nord.
All’ordine del giorno diversi temi: l’audizione dell’unico ispettore ambientale rimasto in città (Fulzio Barzizza), il futuro dell’ex Cangiassi ai giardini pubblici, con la proposta di farlo diventare base degli ispettori ambientali (dopo averne potenziato eventualmente l’organico) e punto informativo per chi giunge in città, l’installazione di plance in aree strategiche di Alessandria con una mappa cittadina e l’indicazione dei principali monumenti e punti d’interesse.
Peccato che per “problemi tecnici” in realtà non chiariti molto bene le convocazioni ai diretti interessati non siano mai arrivate.
Assenti sia l’ispettore Barzizza, sia i vertici della Polizia Municipale (con cui lavora l’ispettore ambientale), sia i responsabili di Amag Ambiente (da cui formalmente Barzizza dipende) sia i dirigenti che gli assessori competenti. Perfino fra gli stessi commissari alcuni hanno ricevuto la mail di convocazione e altri, pare, no.
Una “strage” di email mai arrivate, un caso davvero strano da chiarire, spiegato a mezza voce dai tecnici prima dell’inizio della commissione a chi chiedeva loro spiegazioni con frasi che hanno certamente del grottesco: “le email non è che escono da qui e arrivano direttamente ai destinatari. Magari rimbalzano prima a Londra, o a New York, dipende dai server”.
Fatto sta che a quel punto, constatata l’assenza di chi avrebbe potuto fornire delucidazioni e dati sui temi in oggetto, si è aperto un dibatitto fra i commissari e la presidenza della commissione sull’opportunità di portare avanti ugualmente i lavori della commissione. Secondo l’interpretazione di Iacovoni infatti ruolo della commissione, regolamento comunale alla mano, è quello non solamente di discutere le proposte della Giunta su temi specifici, ma anche quello di elaborare proposte in autonomia, indicando indirizzi politici verso cui i dirigenti sarebbero poi tenuti a muoversi trovando le applicazioni tecniche più efficaci per accontentarli. Peccato che la maggior parte dei commissari la pensasse diversamente, ritenendo che nulla di tutto questo fosse possibile senza partire da una corretta informazione sulla situazione attuale e senza poter dialogare con i diretti responsabili dei servizi, per conoscerne potenzialità, problematiche e possibilità di cambiamento, anche tenendo conto delle risorse economiche a disposizione.
Di fatto la discussione è proseguita sul ruolo che dovrebbero avere le commissioni senza più entrare nel merito dei problemi da analizzare. A prevalere è stata infine la volontà dei commissari, contro il parere del presidente, di rinviare la commissione a nuova data, con la premura però di verificare che tutte le convocazioni necessarie vengano ricevute effettivamente per tempo dai diretti interessati e che più commissioni vengano convocate in maniera congiunta quando si debba discutere di tematiche che interessano più ambiti.