Rischio esondazioni: la responsabilità è del Comune?
Attesa una manifestazione del Comitato Alluvionati per il 6 novembre sotto Palazzo Lascaris, ma "spunta" un documento in cui Aipo attribuisce ai Comuni i lavori di manutenzione che servono per garantire più sicurezza contro le esondazioni, e che ancora non sono stati realizzati
Attesa una manifestazione del Comitato Alluvionati per il 6 novembre sotto Palazzo Lascaris, ma "spunta" un documento in cui Aipo attribuisce ai Comuni i lavori di manutenzione che servono per garantire più sicurezza contro le esondazioni, e che ancora non sono stati realizzati
ALESSANDRIA – Dopo la tavola rotonda tenutasi sotto il ponte Forlanini alcuni giorni fa è stata annunciata la volontà da parte del Comitato Alluvionati di organizzare una prima manifestazione il 6 novembre, anniversario della tragica alluvione del ’94, a Torino, sotto la sede della Regione.
L’obiettivo sarà quello di mantenere desta l’attenzione sulla manutenzione delle aree più critiche degli alvei dei fiumi, e l’aumento delle misure di sicurezza per scongiurare nuove tragiche esondazioni, rischio sempre presente specialmente nel mese di novembre.
Nei giorni scorsi diversi politici, sia della maggioranza che dell’opposizione, avevano già espresso la propria intenzione di condurre una battaglia “improrogabile e urgente” per garantire la sicurezza di Alessandria, in particolare perché venga messo in sicurezza il ponte Forlanini, un “tappo” subito all’uscita della città, dove la vegetazione cresciuta abbondante sul greto del fiume potrebbe ostacolare il naturale defluire del Tanaro in periodo di piena. Nell’ultimo incontro, tenutosi proprio sotto il ponte Forlanini, diversi esponenti della maggioranza e dell’opposizione si sono detti disponibili a un’assunzione di responsabilità per tutelare la città, a costo di “forzare la mano e autorizzare gli agricoltori ad agire autonomamente per tenere pulito l’alveo del fiume, senza attendere il necessario via libera da Regione e Aipo, dal momento che il tempo stringe e bisogna agire prima che inizino i periodi di piena”.

Il problema, come spesso capita, è soprattutto di natura finanziaria. Sia Palazzo Rosso che Aipo sono a corto di risorse, ma questo palleggiamento di responsabilità potrebbe divenire molto più costoso se dovesse arrivare una nuova piena. “Ci muoveremo il prima possibile – garantisce l’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Barosini – e già nei prossimi giorni decideremo come intervenire non solamente a livello di Consiglio Comunale ma anche di giunta”.
Dai 5 Stelle e dalle forze politiche di minoranza è già stato espresso pieno appoggio alla maggioranza per agire presto e con interventi coordinati, anche partendo dalle disponibilità dei singoli cittadini ad azioni di volontariato e impegno civico. “I mezzi migliori per questi interventi li avrebbe la protezione civile provinciale – sottolineano da Palazzo Rosso – ma è impegnata con diverse emergenze su più fronti. Se non potesse intervenire in tempi brevi agiremo diversamente, ciò che è importante è trovare una soluzione al più presto”. Intanto però sono passati almeno un paio di mesi durante i quali svolgere interventi sarebbe stato più semplice, vista la scarsità di piogge e il basso livello del fiume. Il rischio è quello che da adesso in avanti agire sarà più problematico e ormai novembre è alle porte. Le prossime due settimane saranno probabilmente decisive per mettere più in sicurezza Alessandria. 