Piano della mobilità: “non chiuderemo piazza Libertà. Via Dossena? Verso il ritorno delle auto”
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Piano della mobilità: “non chiuderemo piazza Libertà. Via Dossena? Verso il ritorno delle auto”

Il Piano della Mobilità Sostenibile dovrà essere approvato, ma non sarà lo stesso immaginato dalla precedente amministrazione. La nuova Giunta ha già chiesto modifiche alla società Trt di Milano: ecco quali potrebbero essere le novità. Intanto nel programma di mandato viene inserito l'obiettivo del ritorno del bike sharing

Il Piano della Mobilità Sostenibile dovrà essere approvato, ma non sarà lo stesso immaginato dalla precedente amministrazione. La nuova Giunta ha già chiesto modifiche alla società Trt di Milano: ecco quali potrebbero essere le novità. Intanto nel programma di mandato viene inserito l'obiettivo del ritorno del bike sharing

ALESSANDRIA – Quando abbiamo incontrato il vicesindaco Davide Buzzi Langhi, lo abbiamo fatto nel suo ufficio al quarto piano di Palazzo Rosso, e lì l’assessore a viabilità e partecipate vorrebbe rimanere, nonostante l’obiettivo dichiarato dal sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco di trasferire tutta la sua Giunta al piano nobile, vicino a lui. “Farò il possibile per restare qui perché sono uomo di azione e ho bisogno di stare vicino ai miei dirigenti: mi consulto contiuamente con loro e mi piace entrare nel merito delle decisioni, sarebbe difficoltoso farlo se dovessi spostarmi continuamente di due piani o chiedere a loro di farlo”. 

Inizia così il confronto con Davide Buzzi Langhi su una parte fondamentale delle sue deleghe, quella relativa al mobilità cittadina, tema da sempre particolarmente “caldo” e capace di animare il dibattito in città. Oggi più che mai, vista anche la grave situazione di smog che vede Alessandria cronicamente fra i capoluoghi con l’aria più irrespirabile, è utile capire quali siano le intenzioni strategiche della Giunta, anche alla luce del lavoro svolto dalla precedente amministrazione, arrivata a un passo dall’approvazione del Pums, il Piano di Mobilità Urbana Sostenibile, redatto grazie alla consulenza con la società Trt di Milano ma poi non votato per scelta, così da offrire mano libera a chi avrebbe vinto le elezioni da lì a pochi mesi.

“E in effetti se la precedente Giunta ha scelto di non prendere certe decisioni perché ora dovremmo farlo noi?” sottolinea il vicensindaco, introducendo la posizione della nuova amministrazione, intenzionata a cambiare strategia rispetto alla precedente. “Certo il Piano della Mobilità andrà approvato, anche perché ci sono numerosi bandi a cui si potrebbe decidere di partecipare in futuro che premiano con un punteggio migliore le realtà che ne hanno uno. Ma alla fine la precedente Amministrazione, pur annunciando l’intenzione di farlo, non ha toccato sostanzialmente la viabilità di piazza della Libertà, e probabilmente non lo faremo neppure noi, almeno all’inzio”. 

Il nodo di piazza della Libertà, con l’introduzione di una ztl più estesa di quella attuale e l’interdizione delle auto in centro, è da anni uno dei temi più dibattuti in città: “non abbiamo intenzione di stravolgere la mobilità cittadina – spiega Buzzi Langhi – e saremmo già contenti di far rispettare davvero le ztl presenti oggi, con il pieno funzionamento dei pilomat e l’introduzione di apposite telecamere. Abbiamo già chiesto alla società Trt di elaborare uno soluzione differente, da proporci, che non preveda la chiusura della piazza. Semmai qualcosa cambierà in piazza Santa Maria di Castello e nelle zone immediatamente limitrofe, che vorremmo interdire al traffico il più possibile. Lì è già stato collocato un pilomat che verrà attivato nelle prossime settimane, dopo aver incontrato residenti e commercianti per dotarli di telecomando e discutere con loro la regolamentazione del passaggio”.  


Il Pums era nato come strumento ‘partecipato’, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte da intraprendere: “Qualcosa però non ha evidentemente funzionato – commenta il vicesindaco – visto che entro il termine del 15 settembre, fissato dalla Giunta Rossa, non è arrivata alcuna segnalazione o proposta da parte dei cittadini. Bisogna ripartire con l’informazione e il coinvolgimento, ma anche prendere atto di questo disinteresse. 
Perché si vedano modifiche rilevanti alla mobilità cittadina bisognerà dunque aspettare, specialmente perché la strategia della Giunta pare orientata a costruire prima un sistema di parcheggi capace di supportare eventuali future chiusure: “certo – argomenta l’assessore alla viabilità – Alessandria deve lavorare su questo. Per esempio trovando un privato interessato a lavorare di un parcheggio multipiano per piazzale Berlinguer. Intanto serviranno parcheggi anche nella zona della Pista, oggi ‘invasa’ dai cittadini che cercano posteggi gratuiti per poi recarsi in centro”. 

Fra le novità più attese, c’è anche la possibilità che venga riaperta al traffico via Dossena, sconfessando così la decisione presa dalla Giunta precedente, che ne aveva fatto uno dei simboli del Pisu e della riqualificazione del collegamento fra la città e la Cittadella, passando per il Meier: “e abbiamo visto con che risultati – sottolinea Buzzi Langhi – visto che lì hanno chiuso praticamente tutti i commercianti. La soluzione di riaprire alle auto è assolutamente plausibile, e verrà discussa nel prossimo futuro, così come eventuali interventi su via Dante e via Milano. Speriamo di poter annunciare in futuro qualche novità anche sull’area, oggi inutilizzata, a fianco al parcheggio della stazione. E’ di proprietà della società delle Ferrovie dello Stato Metropark, ma qualcosa si sta muovendo, magari nella direzione della creazione di un ‘Movicentro’ con parcheggio di interscambio per pullman e autobus”. 

Dalla recente approvazione del Programma di Mandato sono poi emerse novità significative, come la volontà di potenziale i collegamenti ciclo-pedonali e i marciapiedi, anche con riferimento ai sobborghi, e la reintroduzione in città di un sistema di bike sharing. 

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