Piano della mobilità: “non chiuderemo piazza Libertà. Via Dossena? Verso il ritorno delle auto”
Il Piano della Mobilità Sostenibile dovrà essere approvato, ma non sarà lo stesso immaginato dalla precedente amministrazione. La nuova Giunta ha già chiesto modifiche alla società Trt di Milano: ecco quali potrebbero essere le novità. Intanto nel programma di mandato viene inserito l'obiettivo del ritorno del bike sharing
Il Piano della Mobilità Sostenibile dovrà essere approvato, ma non sarà lo stesso immaginato dalla precedente amministrazione. La nuova Giunta ha già chiesto modifiche alla società Trt di Milano: ecco quali potrebbero essere le novità. Intanto nel programma di mandato viene inserito l'obiettivo del ritorno del bike sharing
Inizia così il confronto con Davide Buzzi Langhi su una parte fondamentale delle sue deleghe, quella relativa al mobilità cittadina, tema da sempre particolarmente “caldo” e capace di animare il dibattito in città. Oggi più che mai, vista anche la grave situazione di smog che vede Alessandria cronicamente fra i capoluoghi con l’aria più irrespirabile, è utile capire quali siano le intenzioni strategiche della Giunta, anche alla luce del lavoro svolto dalla precedente amministrazione, arrivata a un passo dall’approvazione del Pums, il Piano di Mobilità Urbana Sostenibile, redatto grazie alla consulenza con la società Trt di Milano ma poi non votato per scelta, così da offrire mano libera a chi avrebbe vinto le elezioni da lì a pochi mesi.

Il nodo di piazza della Libertà, con l’introduzione di una ztl più estesa di quella attuale e l’interdizione delle auto in centro, è da anni uno dei temi più dibattuti in città: “non abbiamo intenzione di stravolgere la mobilità cittadina – spiega Buzzi Langhi – e saremmo già contenti di far rispettare davvero le ztl presenti oggi, con il pieno funzionamento dei pilomat e l’introduzione di apposite telecamere. Abbiamo già chiesto alla società Trt di elaborare uno soluzione differente, da proporci, che non preveda la chiusura della piazza. Semmai qualcosa cambierà in piazza Santa Maria di Castello e nelle zone immediatamente limitrofe, che vorremmo interdire al traffico il più possibile. Lì è già stato collocato un pilomat che verrà attivato nelle prossime settimane, dopo aver incontrato residenti e commercianti per dotarli di telecomando e discutere con loro la regolamentazione del passaggio”.
Il Pums era nato come strumento ‘partecipato’, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte da intraprendere: “Qualcosa però non ha evidentemente funzionato – commenta il vicesindaco – visto che entro il termine del 15 settembre, fissato dalla Giunta Rossa, non è arrivata alcuna segnalazione o proposta da parte dei cittadini. Bisogna ripartire con l’informazione e il coinvolgimento, ma anche prendere atto di questo disinteresse. 
Dalla recente approvazione del Programma di Mandato sono poi emerse novità significative, come la volontà di potenziale i collegamenti ciclo-pedonali e i marciapiedi, anche con riferimento ai sobborghi, e la reintroduzione in città di un sistema di bike sharing.