Deriva grigionera: il Pisa affonda un’Alessandria fantasma
La pochezza dell'Alessandria si palesa anche con il Pisa, tre punti facili per i toscani in gol al 39' e ad inizio ripresa. Squadra sommersa dai fischi, sulla graticola allenatore e direttore sportivo
La pochezza dell'Alessandria si palesa anche con il Pisa, tre punti facili per i toscani in gol al 39' e ad inizio ripresa. Squadra sommersa dai fischi, sulla graticola allenatore e direttore sportivo
ALESSANDRIA – Un po’ a sorpresa mister Stellini lascia in panchina Gonzalez e si affida a Bunino unica con punta con Branca a svariare sulla trequarti. Bellomo a sinistta, Gazzi e Cazzola al centro con Sestu esterno destro. Quasi trecento i tifosi ospiti, in tribuna centrale fa il suo esordio la pitch view.
Pronti-via ed è Eusepi al 2′ a provarci di testa, si distende Agazzi ma il guardalinee segnala l’offside. Più arrembante il Pisa nei primissimi minuti, bassi e guardinghi i padroni di casa. Contropiede grigio al 7′, Bellomo dai 20 metri fa partire la conclusione, la palla viene deviata da un difensore e termina in corner. Pericolo in area mandrogna al 17′, batti e ribatti dal limite che si risolve con una mezza rovesciata di Mannini bloccata a terra da Agazzi. Il Pisa inizia a mettere la porta nel mirino. Al 20′, però, episodio clamoroso in area pisana: Branca conclude a rete su ribattuta di Petkovic, la palla è diretta nello specchio ma Filippini in scivolata ci mette il braccio ed evita il gol, Per l’arbitro è tutto regolare ma il tocco è sembrato evidente, probabilmente Massimi ha optato per l’involontarietà. Al 22′ giallo a Cazzola per fallo su De Vitis. Al 30′ doppio pericolo nei 16 metri nerazzurri, Sestu per due volte mette la palla sul secondo palo dopo un bel dialogo con Branca, il primo pallone scivola via, sull’altro ci mette una pezza Mannini mandando in angolo. Al 39′ ospiti in vantaggio: traversone di Filippini, sponda di testa di Masucci per De Vitis che si allunga e con la punta del piede la mette alle spalle di Agazzi in uscita. Dormita della difesa di casa che lascia via libera ad un Pisa cinico e meritatamente in vantaggio. Chiude in vistoso affanno l’Alessandria, al 43′ vicina a subire il secondo gol sul colpo di testa di Eusepi servito da Di Quinzio.

Al 53′ il raddoppio toscano: Eusepi su ribaltamento di fronte va via facile a Gozzi e compagnia, entra in area a tu per tu con Agazzi, il portiere si butta troppo presto a sinistra lasciando libera la parte destra dello specchio, proprio dove la infila l’attaccante pisano con un colpo da biliardo. Stellini capisce che senza di lui non ci sarebbe più nessuna speranza ed allora manda dentro Gonzalez per un Branca fischiatissimo. Al 58′ prova battere un colpo l’Alessandria: cross di Casasola per Bunino: una deviazione non permette il colpo di testa dell’attaccante grigio. Dopo 22′ escono Bunino e Bellomo, al loro posto Marconi e Russini. Alla mezzora i tifosi tolgono lo striscione alle spalle della porta in segno di protesta, molta gente lascia lo stadio in anticipo. Nell’ultimo quarto d’ora l’Alessandria accenna una timida reazione, Marconi all’82’ e Sestu all’85’ provano ad impensierire Petkovic, senza fortuna. Negro all’87’ colpisce il legno, saltare Gozzi con un colpo di tacco è un gioco da ragazzi ma una volta sul fondo l’attaccante pisano centra il primo palo. Fino al termine dei 4′ di recupero è un’agonia della quale si attende solo la fine.

ALESSANDRIA – PISA 0-2
Reti: pt 39′ De Vitis; st 7′ Eusepi
Alessandria (4-4-1-1): Agazzi; Celjak, Gozzi, Piccolo, Casasola; Sestu, Cazzola, Gazzi, Bellomo (21’st Russini); Branca (8’st Gonzalez); Bunino (21’st Marconi). A disp.: Pop, Pastore, Ranieri, Sciacca, Nicco, Marconi, Giosa, Gjura, Fissore, Gonzalez, Russini, Rossetti. All.: Stellini
Pisa (4-3-3): Petkovic; Birindelli (17’st Sabotic), Lisuzzo, Carillo, Filippini; De Vitis (29’st Izzillo), Gucher, Di Quinzio (24’st Maltese); Mannini, Eusepi (24’st Negro), Masucci (17’st Giannone). A disp.: Reinhold, Peralta, Cernigoi, ,Zammarini, Izzillo, Nacci, Favale, Voltolini. All.: Pazienza
Arbitro: Massimi di Termoli
Spettatori: 2800 circa
Ammoniti: Cazzola, Gazzi, Russini, Bellomo e Mannini