Maltrattamenti e violenza, chiesti sette anni di pena per l’ex marito ottuagenario
Il Tribunale di Alessandria
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
12 Ottobre 2017
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Maltrattamenti e violenza, chiesti sette anni di pena per l’ex marito ottuagenario

Chiede la condanna a sette anni di carcere per l'ex marito di 83 anni accusato dalla ex moglie, più giovane, di lesioni, maltrattamenti e violenza sessuale

Chiede la condanna a sette anni di carcere per l'ex marito di 83 anni accusato dalla ex moglie, più giovane, di lesioni, maltrattamenti e violenza sessuale

CRONACA – Secondo l’accusa avrebbe percosso, più volte, e avrebbe usato violenza sulla moglie (nel frattempo divorziata) che ha circa la metà dei suoi anni. L’imputato Francesco Buccolo, che è comparso ieri davanti al giudice del tribunale di Alessandria, ha 83 anni e dovrà rispondere di lesioni, violenza sessuale e maltrattamenti ai danni della donna che aveva sposato nel 2013.
Una relazione forse malvista dai famigliari di lui, tanto che il matrimonio era stato tenuto inizialmente nascosto. Secondo la ricostruzione resa dal pubblico ministero Francesca Rombolà, tra le mura domestiche si sono consumate ripetute violenze, documentate, fino a quella forse più grave, la violenza sessuale.

Le prime avvisaglie arrivano poco dopo il matrimonio: ceffoni, pugni, ustioni provocate dal caffè bollente, rovesciato mentre lei le serviva la bevanda in salotto. Tutte circostanze negate dall’uomo che, al contrario, descrive la ex moglie come “interessata al denaro” e non mossa da amore.
Il pubblico ministero, però, elenca diverse circostanze in cui la donna, che lavorava come badante fino al decesso dell’anziana assistita, avrebbe subito vessazioni e botte, inflitte anche con un bastone. Fino alla violenza sessuale, consumata una sera. “Non era un rapporto consensuale e, anche se la donna non si è difesa, non significa che fosse consenziente”, ha sostenuto il pubblico ministero. La donna, per quell’ultima violenza, venne ricoverata in ospedale per alcuni giorni. E in quella occasione, chiese ai medici aiuto perse stessa e per il marito che vedeva come “trasformato”. La richiesta di pena è di 7 anni, tenuto conto delle attenuanti e della aggravanti. Il giudice ha rinviato l’udienza per il verdetto al prossimo 31 gennaio.

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