Più della metà non in regola. Edilizia, locali e agricoltura nel mirino
C'era un cinese in nero che lavorava nelle risaie della provincia. E poi tanti irregolari nei cantieri: in quasi tutti i controlli dell'Ispettorato del Lavoro i carabinieri hanno trovato di che lamentarsi.
C'era un cinese in nero che lavorava nelle risaie della provincia. E poi tanti irregolari nei cantieri: in quasi tutti i controlli dell'Ispettorato del Lavoro i carabinieri hanno trovato di che lamentarsi.
ALESSANDRIA – Edilizia, agricoltura, esercizi pubblici. Sono questi i settori che maggiormente – e storicamente – impegnano i carabinieri dell’ispettorato del lavoro. Il Nucleo Alessandria-Asti in questo anno che sta per finire ha svolto 124 ispezioni in aziende, trovandone 67 non in regola.
E’ l’edilizia il settore più a rischio. Su 39 cantieri controllati, in ben 32 sono state riscontrate violazioni sulla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. 16 gli operai ‘in nero’. Lavoratori non regolari sono stati trovati anche nel settore agricolo, ‘fenomeno in calo’ spiegano, il Luogotenente Domenico Cortellino e il coordinatore, Sergio Fossati: per la prima volta i militari hanno scovato un cinese in ‘nero’ che lavorava nelle risaie della provincia. Cinque gli agricoltori trovati senza contratto.
311.000 euro circa le ammende e sanzioni amministrative irrogate, con un recupero sui ‘contributi’ di almeno 55.800 euro. 322 lavoratori controllati, di cui 64 in “nero”, 35 irregolari, 7 privi di permesso di soggiorno per motivi di lavoro; 29 datori di lavoro denunciati. Dieci i provvedimenti di sospensione imprenditoriali