Case popolari: “vantaggi per chi risiede qui da più tempo”
La Lega annuncia l'introduzione di un nuovo criterio per l'assegnazione delle case in emergenza abitativa: "premiati i cittadini che vivono qui almeno da 5, 10 e 15 anni. E' una promessa mantenuta". Intanto il Movimento per la Casa manifesta inl Comune
La Lega annuncia l'introduzione di un nuovo criterio per l'assegnazione delle case in emergenza abitativa: "premiati i cittadini che vivono qui almeno da 5, 10 e 15 anni. E' una promessa mantenuta". Intanto il Movimento per la Casa manifesta inl Comune
ALESSANDRIA – “Lo avevo promesso in campagna elettorale, lo abbiamo fatto. E questo è solo il primo passo”. Si è aperta così la conferenza stampa indetta giovedì 5 ottobre dalla Lega Nord per illustrare le azioni in tema di tutela delle fasce più deboli che hanno bisogno di una casa popolare.
Presenti, fra gli altri, il consigliere regionale Alessandro Benvenuto, il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e l’assessore Riccardo Molinari, che hanno spiegato la ratio dei nuovi criteri votati in Giunta e che ora andranno ratificati dal consiglio comunale.
Per ottenere una casa popolare, oltre ai criteri tuttora vigenti, l’intenzione è quella di introdurre un premio “di anzianità” per chi risiede da più tempo in città. “Si tratta di punti aggiuntivi che possono servire per trovarsi più in alto nelle graduatorie di assegnazione – hanno spiegato Cuttica e Molinari – e non va consierato un provvedimento contro gli stranieri, che se risiedono qui da più tempo avranno gli stessi vantaggi degli italiani. Ci sembra però giusto, e più equo a livello sociale, che chi da anni risiede sul territorio ed è più integrato possa beneficiare dell’alloggio, anche perché magari lo sta aspettando da più tempo”.
Per questo verranno assegnati punti aggiuntivi per chi vive qui da almeno 5 anni (il limite per fare richiesta di un alloggio resta fissato per legge a 3), che saliranno progressivamente per chi si trova stabilmente ad Alessandria da 10 o 15 anni.

In Piemonte chiunque può fare richiesta per un alloggio popolare, purché non ne possieda già uno in regione. Altrove invece, ed è il caso per esempio della Toscana, per fare richiesta è necessario non possede alloggi nel mondo. Questo è un criterio più giusto, anche perché altrimenti si rischia di penalizzare gli italiani, che sono controllati dal fisco e dai modelli ISEE, mentre per gli stranieri basta un’autocertificazione, ma le verifiche sono difficoltose”.
Il provvedimento potrebbe però avere l’effetto di penalizzare famiglie particolarmente bisognose, proprio perché meno integrate e con grande presenza di minori, criterio che fino ad oggi consentiva loro di rimanere in alto nelle graduatorie di assegnazione. L’introduzione del criterio territoriale potrebbe invece privare parte di queste famiglie di un alloggio, relegandole alla strada. “Siamo consapevoli che bisogna fare delle scelte – hanno precisato i rappresentanti della Lega – e la nostra decisione è quella di premiare chi vive qui, come già promesso in campagna elettorale. Comunque restano validi tutti gli altri criteri, quindi la presenza di più minori a carico resta uno dei criteri che farà punteggio”.
Intanto è attesa per oggi, venerdì 6 ottobre, la manifestazione del Movimento della Casa sotto Palazzo Rosso, per portare alcune istanze all’attenzione della nuova Giunta, ricercando un confronto sui problemi dell’emergenza abitativa: “li ascolterò – rassicura il sindaco Cuttica – purché accettino di far salire solamente una delegazione e non pretendano di ‘occupare’ il Palazzo. C’è gente che lavora e va lasciata svolgere il proprio incarico. Ascolterò le proposte del Movimento come faccio con tutti e vedremo nel merito quali saranno le loro proposte”.