Nuovo sopralluogo per il Social housing a San Michele: “lavori quasi ultimati”
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Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it  
27 Settembre 2017
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Nuovo sopralluogo per il Social housing a San Michele: “lavori quasi ultimati”

La storia infinita del progetto di Social Housing a San Michele ha visto un ennesimo sopralluogo effettuato questa volta da esponenti della nuova giunta. Gli appartamenti dovrebbero ricevere i primi inquilini entro dicembre, ma i lavori non sono ancora ultimati. Barosini: "la Regione potrebbe darci più tempo"

La storia infinita del progetto di Social Housing a San Michele ha visto un ennesimo sopralluogo effettuato questa volta da esponenti della nuova giunta. Gli appartamenti dovrebbero ricevere i primi inquilini entro dicembre, ma i lavori non sono ancora ultimati. Barosini: "la Regione potrebbe darci più tempo"

ALESSANDRIA – Durante una commissione consiliare convocata direttamente a San Michele, ad aprile 2017, i tecnici del comune avevano parlato della necessità di compiere una vera e propria “corsa contro il tempo” per ultimare tutti i lavori, indire una bando e assegnare i primi alloggi, tutti passaggi indispensabili per non dover restire alla Regione i fondi fin qui erogati e perdere definitivamente la possibilità di portare a termine il progetto. 

Stiamo parlando della storia “infinita” dell’Housing Sociale di San Michele, progetto di cui abbiamo ampiamente parlato in passato, ma che ancora non ha visto la fine. Un termine ormai ci sarebbe, fissato perentoriamente, vale a dire il 31 dicembre 2017, data entro la quale i lavori agli alloggi, che nel frattempo hanno cambiato parzialmente destinazione, dovrebbero essere ultimati, ma non solo: dovrebbero già essere anche abitati, se non tutti almeno alcuni, e ad oggi invece il cantiere è ancora aperto e la società che lo gestisce ritiene di poterlo chiudere entro fine anno. Difficile, se non impossibile, che contestualmente vengano già trovati degli inquilini, anche considerando il fatto che le cifre richieste non sono poi così basse (fra i 100 e i 150 euro al mese per ciascun mini alloggio), vista anche la collocazione non proprio felice dell’immobile, sperso lungo uno stradina di campagna neppure asfaltata, non proprio il massimo per un progetto che dovrebbe fare del sostegno a persone in difficoltà e bisognose di maggiore integrazione il suo punto di forza. 


Giovanni Barosini, assessore ai lavori pubblici, ha partecipato al sopralluogo tenutosi lunedì 25 settembre, e racconta: “Il progetto di per sé è bello e non manca molto perché i lavori siano terminati, o almeno così ci hanno assicurato i tecnici. E’ effettivamente difficile pensare che per dicembre ci siano già gli inquilini, ma contiamo nella disponibilità della Regione (pare già espressa almeno in via informale ndr) a consentire che il progetto slitti di alcune settimane. Ormai ci siamo quasi, sarebbe grave perdere tutto proprio ora”. 

Proprio sulla possibilità di ottenere sistematicamente delle proroghe si fondano forse alcune delle criticità ravvisate nel tempo. Nella miglior tradizione italiana esistono tempi sulla carta e ‘tempi della realtà’ e se questi non collimano ci sono poi ampi spazi politici di manovra per aggiustare le cose. Un bene in questo caso per Alessandria, forse un po’ meno per la cultura collettiva e l’abitudine a ragionare con cifre e tempi certi da rispettare. 

Intanto il Movimento 5 Stelle alessandrino ha presentato un’interpellanza per chiedere che l’amministrazione riferisca in maniera ufficiale al Consiglio comunale lo stato di avanzamento dei lavori. 

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