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Agente della municipale assolto dall’accusa di lesioni
Finisce con una assoluzione dall'accusa di lesioni la lite nella sala radio del Comando Vigili di Alessandria tra due agenti
Finisce con una assoluzione dall'accusa di lesioni la lite nella sala radio del Comando Vigili di Alessandria tra due agenti
ALESSANDRIA – Finisce con una assoluzione dall’accusa di lesioni la lite nella sala radio del Comando Vigili di Alessandria tra la vigilessa Sabrina Dragone e il collega Aldo Musso, 58 anni.A sporgere querela era stata la donna, nel 2013, che affermò di essere stata scaraventata dal collega contro lo stipite di una porta.
Lo scorso giugno in aula sono stati ascoltati gli ultimi testimoni. Ieri il giudice ha emesso la sentenza di assoluzione, richiesta anche dal pubblico ministero e, ovviamente, dagli avvocati della difesa Rossella Monti e Marco Conti.
La lite scoppiò perchè Musso aveva ripreso la collega per essersi tolta il cinturone e la pistola eseguendo una manovra non corretta, che poteva essere pericolosa.
Si presero a male parole e, secondo l’accusa, lui la afferrò per le spalle, spingendola e facendola finire contro lo stipite di una porta. Il referto medico diagnosticò una algia, cioè il dolore alla spalla, per la quale rimase a casa per cinque giorni, più un centinaio di giorni per lo stato d’ansia causato dall’episodio.
I colleghi, in aula, hanno confermato la lite ma nessuno vide il momento della spinta. Al termine delle udienze, il giudice si è espresso per l’assoluzione di Musso.
La lite scoppiò perchè Musso aveva ripreso la collega per essersi tolta il cinturone e la pistola eseguendo una manovra non corretta, che poteva essere pericolosa.
Si presero a male parole e, secondo l’accusa, lui la afferrò per le spalle, spingendola e facendola finire contro lo stipite di una porta. Il referto medico diagnosticò una algia, cioè il dolore alla spalla, per la quale rimase a casa per cinque giorni, più un centinaio di giorni per lo stato d’ansia causato dall’episodio.
I colleghi, in aula, hanno confermato la lite ma nessuno vide il momento della spinta. Al termine delle udienze, il giudice si è espresso per l’assoluzione di Musso.