Ridusse in fin di vita l’anziano parroco, sarà fatta una perizia psichiatrica
Home
Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
22 Settembre 2017
ore
00:00 Logo Newsguard

Ridusse in fin di vita l’anziano parroco, sarà fatta una perizia psichiatrica

Aggredì l'anziano parroco di Rivalta Bormida, don Roberto, con un bastone, fino a ridurlo in fin di vita. Sarà sottoposto a perizia psichiatrica Massimo Giuliano, agricoltore di 33 anni, di Rivalta, accusato di tentato omicidio per quell'aggressione, avvenuta a febbraio. Il parroco intanto si è costituito parte civile e chiede il risarcimento del danno

Aggredì l'anziano parroco di Rivalta Bormida, don Roberto, con un bastone, fino a ridurlo in fin di vita. Sarà sottoposto a perizia psichiatrica Massimo Giuliano, agricoltore di 33 anni, di Rivalta, accusato di tentato omicidio per quell'aggressione, avvenuta a febbraio. Il parroco intanto si è costituito parte civile e chiede il risarcimento del danno

CRONACA – Aggredì l’anziano parroco di Rivalta Bormida, don Roberto, con un bastone, riducendolo in fin di vita. Sarà sottoposto a perizia psichiatrica Massimo Giuliano, agricoltore di 33 anni, di Rivalta, accusato di tentato omicidio per quell’aggressione, avvenuta a febbraio.
Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta dei difensori dell’uomo, Giuseppe Lanzavecchia e Davide Daghino e l’incarico al perito sarà conferito il prossimo 9 ottobre.
La perizia dovrà stabilire le condizioni di salute mentale dell’agricoltore e la sua capacità di stare in giudizio. 
Dalle prime indagini, condotte dai carabinieri, sembra che Giuliano si fosse recato da don Roberto per “una questione di soldi”, forse per chiedere che gli cambiasse un assegno. Forse don Roberto Feletto, 78 anni,  gli aveva negato il favore. Massimo Giuliano reagì a quel probabile rifiuto prendendo un bastone e colpendo violentemente il parroco,  lasciandolo sanguinante nella canonica.
 Quel che accadde nel dettaglio sarà forse chiarito durante le fasi processuali. Quando i carabinieri arrivarono, avvisati da alcuni giovani che avevano udito le urla dell’anziano, trovarono Giuliano nel giardino della chiesa, intento, apparentemente, a potare le piante. Don Roberto era in canonica, in fin di vita. Giuliano provò a negare, in un primo momento, di aver aggredito l’anziano. Il parroco, che non si è ancora ripreso del tutto, si è intanto costituito parte civile all’interno del processo, con l’avvocato Roberto Succio, e i legali stanno trattando per un risarcimento del danno. Nel frattempo la perizia potrebbe chiarire se l’aggressore è in grado o meno di sostenere il processo.
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione