Solo contro tutti, un ispettore ambientale per tutto il Comune
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Piero Archenti - redazione@alessandrianews.it  
17 Settembre 2017
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Solo contro tutti, un ispettore ambientale per tutto il Comune

I rifiuti ingombranti vicini ai cassonetti aumentano, ma le guardie che vigilano su questi ed altri comportamenti scorretti sono poche, pochissime. Anzi, solo una. Impossibile monitorare tutto il territorio del Comune di Alessandria

I rifiuti ingombranti vicini ai cassonetti aumentano, ma le guardie che vigilano su questi ed altri comportamenti scorretti sono poche, pochissime. Anzi, solo una. Impossibile monitorare tutto il territorio del Comune di Alessandria

ALESSANDRIA –  L’amministrazione di Alessandria è passata di mano ma, per quanto riguarda i rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti, a tutt’oggi, non si è ancora visto nulla di nuovo, nel senso che non possono passare inosservati materassi, frigoriferi, lavatrici, rottami edili, il tutto abbandonato ai margini delle strade, ma anche nei fossati o in aperta campagna.

Inevitabile quindi rivolgersi al Comando Vigili Urbani e all’Ispettore Ambientale, rispettivamente al Comandante Alberto Bassani e al coordinatore del Nucleo degli Ispettori Ambientali Fulvio Barzizza, se non altro per capire i motivi per cui tutto ciò non si riesce a circocrivere.

Giusto per fare il punto della situazione sarà bene ricordare che, a partire dalla fine del 2016, inizio 2017, è nuovamente attiva, per l’appunto, la figura dell’Ispettore Ambientale, anche se, come vedremo più avanti, sarebbe opportuno rinforzarne i ranghi.

Una figura che tra alti e bassi è stata operativa (con successo) fin dal 1990 anche se all’epoca era denominata “Agente Accertatore”.

Un ruolo decisamente importante quella dell’Ispettore Ambientale aggregato al Comando di Polizia Municipale in quanto opera in sinergia con Amag Ambiente oltre che con i Carabinieri del Noe, non solo per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, ma anche per i problemi collegati alla tutela dei diritti degli animali, igiene, decoro urbano ecc. il che significa, spiega il Comandante Bassani, illeciti amministrativi e penali. Alti e bassi dicevamo. Infatti, il servizio venne istituito nel settembre 2008 dall’allora Assessore al decoro urbano, Ugo Robutti, che lo rese operativo fin dal 2009 nella sede di via Savonarola 76.

Facendo un escursus temporaneo, ricordiamo che nell’anno 2000, venne espletato un concorso per otto nuovi agenti accertatori, all’interno dell’AMIU divenuti operativi nell’anno successivo. Dopo una temporanea sospensione di tale servizio, venne concepita nell’anno 2009 la figura dell’Ispettore Ambientale, riconosciuta da Federambiente, e dopo una selezione all’interno dell’Azienda, vinsero solo in quattro, due dei quali rinunciarono per “difficoltà” nell’espletare la nuova mansione.

Vista la loro importanza furono subito aggregati e inclusi nel regolamento del Corpo di Polizia Municipale dotandoli di una divisa riconoscibile dai cittadini. 
Un servizio alla comunità ancora oggi, così come organizzato, viene riconosciuto come unico nel suo genere a livello nazionale.
Malgrado ciò, nel 2015, il servizio, probabilmente a causa del dissesto, fu sospeso del tutto per poi riattivarlo all’inizio del 2017, con un unico operatore, ossia, il geometra, tuttofare, Fulvio Barzizza già coordinatore del nucleo.

Questo è quanto abbiamo potuto registrare attualmente, ma è evidente che, pur avendo riattivato il servizio senza fornirlo delle più elementari dotazioni sia tecniche che umane non sarà mai possibile raggiungere i risultati che i cittadini, giustamente, richiedono. 

Infatti, per quanto animata da buona volontà, è evidente che una persona sola, a meno che non si tratti di Superman, non potrà mai monitorare tutto il territorio di competenza del Comune di Alessandria. Nel frattempo i rifiuti continuano ad essere abbandonati ai lati delle strade, così come continuano ad essere abbandonati impunemente elettrodomestici e rottami di varia natura, accanto ai cassonetti.

Mentre scriviamo, Barzizza (e chi se no!) è stato chiamato per l’abbandono, durante la notte, di una intera camera da letto accanto ai cassonetti di Spalto Rovereto.

In breve, non è assolutamente possibile ottenere risultati soddisfacenti per i cittadini se la pretesa è quella di voler “fare le nozze con i fichi secchi!”
 

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