Custodi della Cittadella: Bersaglieri e migranti al lavoro “perché gli alessandrini possano godersela”
Il presidente della sezione bersaglieri alessandrina, Pietro Bologna, racconta gli interventi svolti dai volontari nella fortezza, ricordando l'importante impegno per manutenerne le strutture. "E' grazie a noi se oggi esiste un anello frequentato dai podisti e lottiamo ogni settimana contro le piante che 'divorano' le strutture"
Il presidente della sezione bersaglieri alessandrina, Pietro Bologna, racconta gli interventi svolti dai volontari nella fortezza, ricordando l'importante impegno per manutenerne le strutture. "E' grazie a noi se oggi esiste un anello frequentato dai podisti e lottiamo ogni settimana contro le piante che 'divorano' le strutture"
ALESSANDRIA – C’è rimasto male Pietro Bologna, presidente alessandrino dell’associazione Bersaglieri, per l’immagine che rischia di trasparire sul loro operato dopo un incidente accaduto con il fuoco in Cittadella alcuni mesi fa.
Da anni infatti l’impegno dei bersaglieri “è costante per combattere una guerra senza quartiere all’ailanto e alla boscaglia che ‘divora’ la fortezza”, come racconta egli stesso guidandoci in un tour per gli spazi gestiti all’interno della fortezza. “Il lavoro che qui compiamo da volontari è forse silenzioso ma utilissimo – ricorda – e serve per rimuovere la vegetazione che prolifica di continuo, provocando gravi danni alle strutture e renderendo impervie le passeggiate e i camminamenti che si possono percorerre fra i bastioni”, e che oggi sono diventati, proprio grazie al loro impegno, meta preferita per diversi alessandrini che lì si recano a correre o a trascorrere qualche ora di svago immersi nel verde.

Il progetto si chiama “Green boys” e “ha un alto valore sociale, perché tiene impegnati questi ragazzi e consente loro di rendersi utili per la città, offrendo un servizio utile alla comunità in cambio dell’aiuto e dell’accoglienza che stanno ricevendo”.
Una mattina la settimana (ma in altri periodi dell’anno la frequenza è stata maggiore) i ragazzi provenienti dall’Africa si danno così da fare, insieme ai volontari bersaglieri, per svolgere lavori di manutenzione in Cittadella.

“Qualche tempo fa abbiamo ripulito un intero anello all’altezza dei bastioni – ricorda il presidente dei Bersaglieri alessandrini – così da consentire alle persone di poter venire qui a passaggiare e correre in sicurezza. Un bel vantaggio visto che il percorso è molto bello, ma prima era pieno di arbusti e anche serpenti, che abbiamo provveduto a ricacciare indietro nel bosco. Nessuno ha mai conteggiato con precisione le nostre ore di impegno come volontari, ma certo sono molte. Qui in Cittadella c’è sempre da fare, e i migranti che vogliono darci una mano sono i benvenuti”.

Durante uno degli interventi svolti alcuni mesi si è verificato l’ormai famigerato intervento con il fuoco, poi sfuggito di mano, che ha richiesto la presa in carico del rogo scaturito da parte dei Vigili del Fuoco.

Qualcosa in quel caso andò però storto e il fuoco si liberò senza adeguato controllo: “colpa forse del vento – spiega Bologna – ma da allora accatastiamo solo più la vegetazione tagliata in mucchi e non la bruciamo più. La soluzione era stata adottata perché per la rimozione Amag Ambiente dovrebbe sostenere dei costi, e i fondi 
Un altro intervento ‘importante’ è quello relativo alla porta di soccorso: “la stiamo ripulendo completamente dalla vegetazione, ed è da quella parte che sono transitati i mezzi militari pesanti che dovevano entrare nella fortezza per l’ultimo raduno, così da non utilizzare il ponte di accesso principale, che deve essere sistemato ed è meglio non riceva certe sollecitazioni”.
“Speriamo di poter proseguire il nostro lavoro anche in futuro e di essere ancora utili per la fortezza – conclude Bologna – anche perché è una grande soddisfazione per noi quando vediamo le famiglie arrivare qui e godersi in pace questi spazi”.
