Presa la banda del gasolio che imperversava nelle campagne
Dal carburante nei trattori agli attrezzi in una ditta di Bosco Marengo. Gettoni di un autolavaggio, tubi, cavi di rame. E pure un po' di droga. Dopo una lunga indagine e un'operazione che ha impiegato venti carabinieri, finalmente è stata sgominata.
Dal carburante nei trattori agli attrezzi in una ditta di Bosco Marengo. Gettoni di un autolavaggio, tubi, cavi di rame. E pure un po' di droga. Dopo una lunga indagine e un'operazione che ha impiegato venti carabinieri, finalmente è stata sgominata.
CASTELLAZZO BORMIDA – Non erano solo in due a ‘sporcarsi le mani’ e a rubare il gasolio da un trattore uilizzato come forza motore per irrigare i campi tra Castellazzo e Casal Cermelli. Dietro a quegli episodi – che ad un impreditore avevano comunque causato un danno di ottomila euro – c’era una vera e propria banda dedita a furti vari, soprattutto di carburante.
Dal primo episodio già scoperto i carabinieri sono riusciti a risalire in totale a sei persone, di età compresa tra i 29 e i 48 anni, tutti pregiudicati.
Tra l’inizio di luglio e i primi di agosto, dopo una serie di appostamenti, i militari erano riusciti ad arrestare in flagranza due persone, mentre rubavano il gasolio. I due sono stati poi condannati ad un anno di reclusione. Il gran numero di furti nella zona aveva però fatto pensare a più persone coinvolte.
La svolta. Dal numero di targa di un furgone visto scappare su un altro ‘luogo del delitto’ con tre persone a bordo, e dalle testimonianze degli agricoltori derubati gli investigatori sono risaliti al proprietario pregiudicato del mezzo e ai suoi utilizzatori, incrociando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza lungo le strade.
Sempre più indizi si aggiungevano alle indagini: il furgone e le auto dei due arrestati erano transitati nelle ore e nei giorni dei colpi. I tubi e le taniche trovate per il travaso erano identici a quelli utilizzati dagli arrestati.
Con una serie di mandati di perquisizione in mano, i carabinieri hanno eseguito il blitz. Venti uomini hanno controllato le case e tutti i luoghi in uso ai sei indagati. E al termine delle perquisizioni, a uno di loro sono stati trovati in casa dieci grammi di hashish e un bilancino elettronico, motivo per cui veniva denunciato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Mentre altri tre venivano denunciati per ricettazione perché trovati in possesso di parecchio materiale rubato: cavi in rame da una ditta di Bosco Marengo, tubi in gomma identici a quelli usati durante i furti, imbuti sporchi di gasolio, attrezzi da lavoro e tanto altro. A casa e in auto di un altro venivano trovato numerosi gettoni di un autolavaggio che aveva subito vari furti tra fine luglio e inizio agosto.