Cambia la giunta ma ripartono gli affidamenti diretti?
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Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it  
2 Settembre 2017
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Cambia la giunta ma ripartono gli affidamenti diretti?

Il Comune assegna lavori di rifacimento intonaci e tinteggiatura per la scuola materna Carducci a una ditta di Novi Ligure, per un importo che sfiora il tetto massimo dei 40 mila euro per l'affidamento diretto. Barosini: "chiederò spiegazioni al dirigente, l'obiettivo è pianificare le manutenzioni in modo da fare gare d'appalto"

Il Comune assegna lavori di rifacimento intonaci e tinteggiatura per la scuola materna Carducci a una ditta di Novi Ligure, per un importo che sfiora il tetto massimo dei 40 mila euro per l'affidamento diretto. Barosini: "chiederò spiegazioni al dirigente, l'obiettivo è pianificare le manutenzioni in modo da fare gare d'appalto"

ALESSANDRIA – Cambia il governo cittadino, ma, proclami a parte, i primi atti concreti sembrano replicare una pratica spesso adottata negli anni passati dalla precedente giunta e criticata dall’opposizione di allora.

Stiamo parlando della consuetudine di ricorrere all’affido diretto di lavori ritenuti ‘urgenti e improrogabili’, per importi che devono essere inferiori ai 40 mila euro, con la possibilità per il dirigente di riferimento di scegliere direttamente la ditta a cui affidare un intervento, senza indire una gara d’appalto. 

Chi oggi si trova al governo negli anni passati, quando si trovava all’opposizione, aveva più volte criticato provvedimenti di questo tipo, ritenendoli un costo per l’Ente, che rinuncia di fatto ai benefici che una gara d’appalto porta con sé, in termini di trasparenza e di prezzi, perché in caso di più offerenti si può contare su diverse offerte e i relativi ribassi. 

Non è stato il caso dei lavori per la scuola materna Carducci, che l’amministrazione ha appena assegnato a una ditta di Novi Ligure, specializzata in rifacimento intonaci, tinteggiatura e manutenzione. L’importo complessivo dei lavori è stato stabilito in 38 mila 308 euro, appena sotto la soglia dei 40 mila euro, tetto massimo per l’affido diretto. La domanda che sorge spontanea in questo caso è se davvero un lavoro di tinteggiatura non possa essere pianificato nel tempo, facendolo rientrare così nel sistema tradizionale delle gare d’appalto. 

Giovanni Barosini, fresco assessore ai lavori pubblici, ammette di avere qualche perplessità su quanto accaduto: “ho scoperto di questo atto dalla vostra segnalazione – spiega – e mi sono informato per ricostruire la vicenda. Il 22 giugno è stata richiesta l’offerta economica per lavori vari di rifacimento intonaci a questa ditta, che ha inviato il preventivo una settimana dopo e il 21 agosto sono stati assegnati i lavori. Sotto il profilo formale la procedura è ineccepibile, ma su quello politico chiederò un confronto con il dirigente, anche per capire quale sia il mio margine di manovra. In questo caso l’urgenza è dettata dal poter eseguire almeno parte dei lavori prima che gli alunni tornino a scuola, così da limitare al massimo i disagi. Però è vero che se fossero programmabili interventi del genere si potrebbe pensare di accorparne alcuni e di indire un’unica gara d’appalto, con la possibilità così di far risparmiare il Comune”. 

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