A Caravaggio l’Atalanta ne fa quattro, Grigi ancora in rodaggio
Bergamaschi in vantaggio al 18' con Petagna, poi sono Castagne, Caldara e Barrow a firmare il poker nei primi 20 della ripresa. Fischnaller 'ci mette la faccia' al 76' per il gol della bandiera
Bergamaschi in vantaggio al 18' con Petagna, poi sono Castagne, Caldara e Barrow a firmare il poker nei primi 20 della ripresa. Fischnaller 'ci mette la faccia' al 76' per il gol della bandiera
CARAVAGGIO (BG) – L’Alessandria perde 4-1 nel test di Caravaggio contro l’Atalanta (alle 16 il calcio di inizio). Sotto la pioggia e su un terreno di gioco di conseguenza pesante, Stellini manda in campo una formazione rivisitata rispetto a quella schierata in quel di Pontedera: Piccolo con Giosa al suo fianco insieme a Casasola. A centrocampo Cazzola, Ranieri, Branca con Pastore e Sestu ad agire sulle fasce, in avanti Gonzalez e Bunino. Nemmeno in panchina il neo acquisto Bellomo.Dall’altra parte mister Gasperini si presenta praticamente con la formazione tipo: Gollini, Masiello, Palomino, Caldara, Hateboer, Gosens, Castagne, Cristante, De Roon, Petagna e Gomez.
Padroni di casa in vantaggio al 18′: Cazzola perde palla a centrocampo, contropiede dei neroazzurri che dà il via libera a Petagna sulla trequarti, l’attaccante lombardo va via a Giosa e di destro mette la palla proprio sotto la traversa, Agazzi in tuffo non ci arriva. I Grigi vanno vicini al pari al 33′ con una conclusione di Casasola dopo una mischia a centro area, sfera che lambisce il montante superiore. Al 38′ Agazzi dice no al raddoppio lombardo con un intervento in tuffo su calcio di punizione del ‘Papu’ Gomez.

Un’amichevole che non può fare testo se si considera solo il risultato finale, in quanto le due categorie di differenza tra le formazioni in campo si sono viste tutte. Ciò che però sembra chiaro è che quella di oggi è un’Alessandria ancora in fase sperimentale, in cui tanti meccanismi restano da oliare così come non ancora chiarissime sembrano le scelte tattiche di Stellini, alle prese, come naturale dopo soli due giorni dalla fine del calciomercato, con non pochi dubbi su quello che dovrà essere l’assetto più o meno definitivo di una squadra che al momento non sembra avere un’identità ben precisa.