Sport nei parchi cittadini: “bella iniziativa, ma bisogna costituirsi in associazione”
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Sport nei parchi cittadini: “bella iniziativa, ma bisogna costituirsi in associazione”

Proseguono gli allenamenti e le lezioni di combattimento gratuiti e aperti a tutti nei parchi cittadini, grazie all'impegno di alcuni volontari, decisi ad animare spazi cittadini e a renderli più sicuri. Favorevole l'amministrazione, che però precisa: "è necessario che formalizzino una richiesta per occupazione degli spazi"

Proseguono gli allenamenti e le lezioni di combattimento gratuiti e aperti a tutti nei parchi cittadini, grazie all'impegno di alcuni volontari, decisi ad animare spazi cittadini e a renderli più sicuri. Favorevole l'amministrazione, che però precisa: "è necessario che formalizzino una richiesta per occupazione degli spazi"

ALESSANDRIANEWS – Hanno iniziato un paio di mesi fa di fronte al Momumento del Milite Ignoto ai giardini pubblici di fronte alla stazione, la settimana scorsa hanno svolto un paio di lezioni al parco di via Nenni, al quartiere Cristo, e hanno già in programma nuove iniziative pubbliche, con l’obiettivo di diffondere questa pratica anche nel resto d’Italia.

Loro sono Andrea Chierico, alessandrino e lottatore che ormai da anni vive in Thailandia ed è tornato per qualche mese in città e Roberto Zanella, allenatore della palestra Somatos di Alessandria. Insieme, e con l’aiuto di altri volontari, hanno deciso di portare avanti un progetto di animazione degli spazi pubblici alessandrini, con l’obiettivo esplicito di “restituirli ai cittadini, tenendo alla larga chi spaccia, è violento e rappresenta un pericolo per il quieto vivere”. 

E’ nata così una “squadra” di persone che si ritrovano in spazi pubblici per allenarsi in diversi discipline di combattimento, coinvolgendo gratuitamente anche tutti coloro che desiderano partecipare. L’appuntamento viene diffuso su Facebook, con luogo e orario del ritrovo.
L’ultima iniziativa, svolta al parco di via Nenni al quartiere Cristo, è stata un successo, con la partecipazione di tanti bambini e ragazzi che abitano nelle case vicine al parco, entusiasti, insieme ai genitori, che venissero portati un po’ di sport e di animazione gratuita per i cittadini, in un’area che lamentano sia “dimenticata da chi amministra la città da lungo tempo”. 

Le prime uscite pubbliche del gruppo hanno destato molto interesse, tanti segnali di approvazione e anche qualche polemica sui social network, dove c’è chi ha sottolineato che per svolgere attività simili servirebbero autorizzazioni specifiche e che esiste il rischio che qualcuno possa farsi “prendere la mano”, finendo per ingaggiare direttamente qualche scontro con chi dovesse trovarsi a passare in zona, risultando poco gradito. Fra gli episodi raccontati su Facebook dallo stesso gruppo vi è stato per esempio un caso in cui gli stessi animatori avrebbero accerchiato due ragazzi stranieri che avevano lanciato una bottiglietta di vetro contro il monumento ai caduti, intimando di raccogliere i cocchi, dopo essere andati a un bar lì vicino a farsi imprestare scopa e paletta da mettere in mano a uno dei protagonisti del gesto “provocatorio e incivile”, con la minaccia non troppo velata che la situazione sarebbe finita male se non avesse provveduto a pulire. Su questo comportamento i ragazzi hanno incassato molto apprezzamento, ma c’è chi storce il naso, considerano questo modo di agire altrettanto pericoloso. 

“Le iniziative di animazione e sport nei parchi pubblici sono una pratica molto diffusa all’estero – ha spiegato più volte Chierico – ma qui in Italia ancora poco diffusi. Nei parchi mancano spazi attrezzati dove allenarsi, e non c’è ancora questa cultura. Abbiamo in progetto di estendere le iniziative nate ad Alessandria anche altrove, contattando direttamente il presidente della Lega Nord Matteo Salvini, sperando che possa darci una mano a diffondere la cultura della ripresa degli spazi pubblici da parte dei cittadini”. 

Al momento però, stando ai regolamenti comunali attuali, non è così semplice fare sport nei parchi alessandrini. Più di una persona si interrroga infatti come sia possibile che un gruppo di persone decida di organizzare un allenamento di combattimento ai giardini pubblici, ma non sia possibile per esempio poter far giocare i bambini con un pallone a calcio o a pallavolo, visto che esiste un esplicito divieto (così come ad andare in bicicletta ndr) e cosa succederebbe se a decidere di fare sessioni pubbliche di combattimento non fosse un gruppo di italiani ma l’area venisse “occupata” per la medesima attività da parte di stranieri

Diversi assessori della nuova giunta e rappresentanti della maggioranza si sono recati a incontrare gli organizzatori durante questi allenamenti, dimostrando di apprezzare e voler sostenere l’iniziativa.

Interrogata sul tema, la giunta esprime la propria posizione per bocca dell’assessore Davide Buzzi Langhi, che ribadisce il gradimento per l’iniziativa di animazione pubblica, pur dettando alcuni paletti:Ben venga lo sport nei parchi pubblici, ma per il bene di tutti è importante che i ragazzi si costituiscano in un’associazione sportiva e chiedano l’uso degli spazi all’amministrazione. Serve infatti un soggetto giuridico con cui relazionarsi, sapendo fin d’ora che se l’intento è quello di organizzare iniziative sportive di come quelle realizzate finora l’amministrazione sarà felice di concedere quegli spazi. E lo stesso si può dire ovviamente per qualsiasi altra associazione sportiva, non importa se composta da italiani o stranieri, che voglia organizzare iniziative pubbliche: basta che ne spieghi le finalità e le modalità di svolgimento e,c se compatibile con i regolamenti vigenti, saremo lieti di appoggiare queste occasioni di ritrovo”. 

Ecco qui un video degli allenamenti pubblici svolti al parco di in via Nenni la settimana scorsa. 

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