A Carentino l’acqua torna buona ma solo per bestiame e frutta
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A Carentino l’acqua torna buona ma solo per bestiame e frutta

Nella rete idrica sta scendendo naturalmente il livello di manganese, ma se dovesse piovere si dovrebbero rifare le misurazioni da capo. I filtri nei pozzi per togliere il saporaccio, però, non arriveranno prima di ottobre. Ancora non potabile, ma utile per l'abbeveraggio.

Nella rete idrica sta scendendo naturalmente il livello di manganese, ma se dovesse piovere si dovrebbero rifare le misurazioni da capo. I filtri nei pozzi per togliere il saporaccio, però, non arriveranno prima di ottobre. Ancora non potabile, ma utile per l'abbeveraggio.

CARENTINO – C’è una notizia buona ed una cattiva per gli abitanti di Carentino, che dal 5 agosto sono senz’acqua potabile per gli altissimi valori di manganese trovati nella rete idrica. La buona è che giorno dopo giorno il livello si sta abbassando, e che nell’ultima rilevazione effettuata dall’Amag risultano ancora 58 microgrammi/l, quando il massimo è 50. Ci siamo quasi, insomma.

È una delle novità emerse dall’incontro pubblico di giovedì 24 agosto tra i tecnici ARPA, Amag e Asl da una parte e i Carentinesi dall’altra, giustamente preoccupati di sapere quando si potrà ricominciare a bere l’acqua dal rubinetto.

“L’Asl ci ha confermato che con i livelli attuali si può usare per l’abbeveraggio degli animali e per lavare frutta e verdura”, spiega il sindaco Silvia Celoria. Niente potabilità, insomma, ma gli allevatori potrebbero incominciare a tirare un sospiro di sollievo.
“Rimane l’odore sgradevole tipico della sostanza chimica e un po’ di bruciato, visto che tutto il guaio sarebbe successivo all’incendio della cascina Aimonetta.

La notizia cattiva: Amag ha cercato disperatamente una fornitura di filtri a carbone per far andar via odore e sapore sgradevole, ma causa chiusura estiva dei magazzini (evidentemente non avevano scorte in casa) non verranno installati nei pozzi che da ottobre. Dove non scorre l’acqua, poi, il livello di manganese è ancora alle stelle: 500 microgrammi/l.

Non resta che attendere che almeno sulla rete idrica i livelli tornino normali. In caso di piogge intense, comunque, i tecnici non sanno cosa sperare. Il manganese potrebbe essere ‘lavato’ via come parimenti potrebbe rifiltrare nelle falde e far crescere nuovamente la sua presenza in acqua.

Sono giorni di attesa e di acqua in sacchetti “ogni giorno ne va un baule di una berlina”, giusto per dare una quantità a spanne.

“Anche qualora il valore del manganese nella rete di distribuzione dovesse scendere al di sotto della soglia di potabilità, riteniamo precauzionalmente di mantenere comunque l’ordinanza attiva finché anche i valori nel pozzo non si avvicinino alla medesima soglia”, ha chiosato il sindaco.
 

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