Un volo di 5 metri: ancora grave la donna. Intanto la segnalazione alla Procura
Restano ancora gravi le condizioni della donna che nella notte tra sabato e domenica scorsi è precipitata dentro ad una "bocca di lupo" in corso Crimea dove una ditta stava eseguendo lavori di pulizia. Lesioni anche per il vigile del fuoco e il vigile urbano che hanno tentato di soccorrerla. Intanto la Municipale ha fatto la segnalazione alla Procura della Repubblica, mentre proseguono le indagini per capire "come è andata"
Restano ancora gravi le condizioni della donna che nella notte tra sabato e domenica scorsi è precipitata dentro ad una "bocca di lupo" in corso Crimea dove una ditta stava eseguendo lavori di pulizia. Lesioni anche per il vigile del fuoco e il vigile urbano che hanno tentato di soccorrerla. Intanto la Municipale ha fatto la segnalazione alla Procura della Repubblica, mentre proseguono le indagini per capire "come è andata"
ALESSANDRIA – Se si è trattato di una disgrazia o ci sono responsabilità è ancora da accertare. Quel che è certo è che nella notte tra sabato e domenica in tre sono precipitati dentro una “bocca di lupo” davanti alla gelateria Cercenà di corso Crimea facendo un volo di 5 metri.
All’una di notte, l’impresa che si occupa della pulizia (mozziconi e altro) stava lavorando. Ma cosa ci faceva lì e come è potuto accadere che una donna, l’alessandrina Antonella Di Maggio, ci sia crollata dentro? La grata era stata rimossa e sotto c’è una lastra di plexiglass che ha la funzione di “collettore” di sporcizia: è stata questa a non reggere il peso, a rompersi e a far crollare prima la donna e a seguire anche il vigile del Fuoco arrivato per prestare soccorso (Alessandro Salvetti 38 anni di La Spezia) e il vigile urbano presente per transennare e mettere in sicurezza l’area dopo l’incidente (Carlo Scozzaro, 46 anni). L’agente della Municipale è stato operato ad un braccio; gravi contusioni anche per il vigile del Fuoco. Mentre la donna è ancora in gravi condizioni e resta in prognosi riservata.
La dinamica è al vaglio degli agenti della Municipale: c’è da capire come è andata, cosa ci facesse lì la donna, come sia finita su quella lastra dove si stava lavorando. E mentre si continuano ad aggiungere tasselli a quanto accaduto, la Polizia Municipale ha fatto la segnalazione alla Procura della Repubblica a carico della ditta che stava eseguendo i lavori per “mancato collocamento della segnaletica idonea” e per “lesioni personali”. Questa prima parte d’indagine sarà il punto di partenza in attesa di verbali e altra documentazione che spieghi momento dopo momento cosa è successo quella notte in Corso Crimea, per consentire così al magistrato di valutare se esistono responsabilità.