Rinvio a giudizio per Giovanna Baraldi
All'epoca dai fatti era Sub Commissario alla Sanità dell'Abruzzo. Il 6 dicembre la prima udienza del processo che la vede imputata insieme all'ex governatore abruzzese Gianni Chiodi, l'ex assessore regionale Lanfranco Venturoni e i tecnici dell'Agenzia nazionale per i servizi regionali, Francesco Nicotra e Lanfranco Venturini
All'epoca dai fatti era Sub Commissario alla Sanità dell'Abruzzo. Il 6 dicembre la prima udienza del processo che la vede imputata insieme all'ex governatore abruzzese Gianni Chiodi, l'ex assessore regionale Lanfranco Venturoni e i tecnici dell'Agenzia nazionale per i servizi regionali, Francesco Nicotra e Lanfranco Venturini
CRONACA – Falso, violenza privata e abuso d’ufficio. Sono i capi di imputazione in base ai quali Giovanna Baraldi, attuale direttore generale dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ di Alessandria, all’epoca dai fatti sub Commissario regionale alla Sanità, è stata rinviata a giudizio insieme all’ex governatore abruzzese Gianni Chiodi, l’ex assessore regionale Lanfranco Venturoni e i tecnici dell’Agenzia nazionale per i servizi regionali, Francesco Nicotra e Lanfranco Venturini, nell’ambito dell’inchiesta che ha preso il via dall’esposto presentato dal titolare della clinica privata Synergo, in seguito al ridimensionamento dei tetti di spesa per le cliniche private per il 2010. La decisione del Tribunale di Pescara è arrivata, dopo gli ultimi interventi in aula, con la sentenza del Gup (Giudice dell’udienza preliminare) Gianluca Sarandrea che ha rinviato a giudizio i cinque imputati. Secondo l’accusa, titolare del fascicolo è il pubblico ministero Andrea Papalia, Chiodi, nelle vesti di ex commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario, avrebbe fatto firmare alle cliniche private contratti di prestazione di assistenza ospedaliera, collegando la firma al pagamento dei crediti che le cliniche vantavano nei confronti della Regione. L’avvocato Enrico Mazzarelli che assiste l’ex presidente della Regione, invece ha dichiarato che “si parla di una ipotesi di falso per la costruzione del tetto di spesa attraverso l’applicazione di un valore medio e non di un valore massimo delle prestazioni, ma negli atti c’è la documentazione che prova esattamente il contrario, cioè che il tetto di spesa di ciascuna clinica privata, compresa Villa Pini, è stato calcolato utilizzando sempre i valori massimi delle prestazioni”. La prima udienza del processo è stata fissata al 6 dicembre.
Giovanna Baraldi era stata chiamata nel 2010 dalla presidenza del Consiglio dei ministri ad affiancare il commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, nel monitoraggio relativo al rispetto dei vincoli imposti al settore dal piano di rientro sottoscritto con il ministero dell’Economia e quello della Salute. Nel 2012 ha lasciato l’incarico per rientrare a Bologna e assumere successivamente la direzione dell’ospedale di Cuneo. Dal primo maggio 2015 guida l’azienda ospedaliera di Alessandria. In relazione al rinvio a giudizio, Giovanna Baraldi ha diffuso questa nota: “In riferimento alla vicenda dell’Abruzzo risalente al 2010 che nulla ha a che vedere con il mio attuale incarico di direzione dell’azienda ospedaliera di Alessandria, ho operato sempre attraverso la rigorosa applicazione delle norme e delle regole del Servizio sanitario nazionale, sono assolutamente serena sulle mie responsabilità e sulle decisioni condivise dall’Ufficio Commissariale che venivano autorizzate e controllate dai Ministeri della Economia e della Salute in una Regione in Piano di Rientro per bancarotta con aveva indicatori di qualità e di efficienza tra i peggiori d’Italia”.