Cittadella: i 7,5 milioni di euro provenienti dalla Regione verranno spesi altrove?
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Cittadella: i 7,5 milioni di euro provenienti dalla Regione verranno spesi altrove?

La nuova giunta di Palazzo Rosso starebbe lavorando per deviare i fondi Por Fesr provenienti dalla Regione, 7,5 milioni di euro che l'ex sindaco Rossa e il presidente Chiamparino avevano stabilito di dedicare al recupero della fortezza, sul complesso dell'ex chiesa di San Francesco, dove potrebbe nascere un museo medioevale

La nuova giunta di Palazzo Rosso starebbe lavorando per deviare i fondi Por Fesr provenienti dalla Regione, 7,5 milioni di euro che l'ex sindaco Rossa e il presidente Chiamparino avevano stabilito di dedicare al recupero della fortezza, sul complesso dell'ex chiesa di San Francesco, dove potrebbe nascere un museo medioevale

ALESSANDRIA – Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali al riguardo, ma le voci di corridoio si fanno sempre più insistenti, e gli indizi non mancano: la nuova giunta, guidata da Gianfranco Cuttica di Revigliasco, che ha tenuto per sé le deleghe relative alla Cultura, sta giorno dopo giorno prendendo confidenza con il proprio ruolo, facendosi più incisiva, smarcando la propria azione dall’operato della precedente amministrazione e in questo senso si prospetterebbe una prima decisione importante. Fra le prime intenzioni del neoeletto sindaco ci sarebbe infatti anche il tentativo di deviare altrove i fondi provenienti dalla Regione che la giunta di Rita Rossa aveva deciso di destinare alla Cittadella.

Da sempre contrario allo “spacchettamento” della fortezza, come inizialmente previsto dagli accordi fra Ministero, Regione Piemonte e Comune di Alessandria, con un progetto ancora da definire che avrebbe però comportato diverse ‘aree di competenza’ all’interno della Cittadella gestite dai vari enti, il sindaco Cuttica vorrebbe invece che i fondi Por Fers in arrivo dalla Regione (i precedenti furono utilizzati per il Pisu) venissero reindirizzati sull’ex chiesa di San Francesco (ed ex ospedale militare), magari per recuperarne in pieno gli spazi nella prospettiva di ospitare degli eventi culturali e di farne un museo medioevale legato alla storia della città. 

La volontà della Regione, espressa nell’incontro tenuto lo scorso aprile fra il presidente Chiamparino e Rita Rossa, è chiara. La priorità andrebbe data al recupero della Cittadella, con un piano pluriennale che avrebbe visto una spesa iniziale di 32,5 milioni di euro (25 provenienti dal Ministero e gli altri 7,5 appunto dal Por Fesr) su un conto complessivo che avrebbe potuto superare i 100 milioni, grazie a un piano d’investimenti simile a quello pianificato per la valorizzazione della Reggia di Venaria.

Il Comune, utilizzando sulla fortezza i 7,5 milioni provenienti dalla Regione, si sarebbe inoltre garantito la possibilità di sedersi al tavolo con Ministero e Regione non solamente come parte in causa perché la Cittadella si trova sul suo territorio, ma anche come investitore di risorse, quindi con maggiore voce in capitolo sulle scelte da prendere. 

Lo scenario che si prospetta ora è differente: il sindaco Cuttica, professore di storia dell’Arte e medievalista, non vedrebbe di buon occhio uno “spacchettamento” della Cittadella, con diversi enti ad occuparne porzioni con iniziative ‘autonome’, mentre riterebbe fondamentale un’unica regia sul progetto di recupero, da affidare completamente al Ministero.
La ‘ritirata’ del Comune da quel fronte (almeno a livello finanziario) consentirebbe così di liberare risorse (appunto i 7,5 milioni di euro) provenienti dalla Regione e destinati al nostro capoluogo per lo sviluppo urbano sostenibile e la valorizzazione del patrimomio culturale da reinvestire in centro città, sull’ex chiesa di San Francesco (nonché ex ospedale militare).
Una decisione, che probabilmente è destinata a far discutere, non ancora presa ma a cui la nuova amministrazione starebbe lavorando con determinazione.  
 

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