Emessa la prima ordinanza di Cuttica: ma è diretta a chi “non è molesto”
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Emessa la prima ordinanza di Cuttica: ma è diretta a chi “non è molesto”

L'Ordinanza per la tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro abitato stabilisce multe per chi in alcune piazze chiede l'elemosina anche senza disturbare nessuno. La mossa è per colpire i parcheggiatori abusivi, ma in realtà nulla cambia rispetto alle regole già in vigore con il sindaco Rossa

L'Ordinanza per la tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro abitato stabilisce multe per chi in alcune piazze chiede l'elemosina anche senza disturbare nessuno. La mossa è per colpire i parcheggiatori abusivi, ma in realtà nulla cambia rispetto alle regole già in vigore con il sindaco Rossa

ALESSANDRIA – Il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha emesso l’ordinanza ‘contingibile e urgente’ n. 513 del 19 luglio 2017 per la tutela della vivibilità urbana e del decoro del centro abitato a seguito delle numerose segnalazioni di disturbo della quiete pubblica nelle aree di piazza Gobetti, piazza Madre Teresa di Calcutta, piazza Garibaldi, piazza Libertà e piazzale Berlinguer.

L’ordinanza sancisce il divieto di accattonaggio nelle aree sopra indicate per “migliorare il senso di sicurezza percepita dalle persone”. Inoltre, si legge nel comunicato diramato subito dopo la conferenza stampa, dispone il divieto su tutto il territorio comunale dell’accattonaggio definito “molesto” cioè attuato con insistenza o con azioni di disturbo che turbino il libero utilizzo di aree pubbliche (divieto però già presente nel regolamento vigente ndr).

Le violazioni commesse saranno punite con una sanzione amministrativa da un minimo di 25€ ad un massimo di 250€ (ai sensi del combinato disposto dell’art 7.bis del D. Lgs 267/2000 e dell’art. 10 della L.689/81).
Nel caso dell’accattonaggio molesto la sanzione va da un minimo di 50€ ad un massimo di 500€.

In particolare si stabilisce, inoltre, che coloro che esercitano abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine siano puniti con la sanzione amministrativa da 1000€ a 3500€, aumentata del doppio se vengono impiegati minori o se viene reiterato l’illecito. In ogni caso le somme percepite dagli abusivi verranno confiscate.

Le Forze di Polizia presenti sul territorio sono incaricate del controllo dell’osservanza del provvedimento adottato che entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sull’Albo Pretorio dell’Ente e sarà in vigore fino alla modifica delle norme regolamentari del Comune di Alessandria e al massimo fino al 31 dicembre 2017.

Di fatto però nel regolamento comunale l’accattonaggio molesto già oggi è punito su tutto il territorio comunale, con le medesime sanzioni previste dall’ordinanza emessa ora con urgenza dal sindaco Cuttica. Ciò che cambia è solo l’estensione della punibilità, nelle aree indicate, anche per chi chiederà l’elemosina in maniera non molesta, caso che fino ad oggi non prevedeva sanzioni.
Per ammissione degli stessi assessori presenti alla conferenza stampa, Alessandro Rolando e Riccardo Molinari, insieme al sindaco Gianfranco Cuttica, non si sono però riscontrati finora in quelle aree fenomi di accattonaggio non molesto (il che rende di difficile dimostrabilità il carattere di urgenza necessario per emettere l’ordinanza in oggetto ndr).

Il vero obiettivo è quello di poter evitare eventuali contestazioni dei questuanti, perché “non è sempre semplice per gli agenti dimostrare che l’accattonaggio si stava effettuando in maniera molesta”, come spiegato dagli assessori in conferenza stampa. Punendo ogni forma di accattonaggio si dovrebbe fornire uno strumento in più agli agenti che saranno chiamati ad intervenire. Fino ad oggi però le multe emesse con il regolamento vigente (che, va ribadito, già allo stato attuale consentiva di punire l’accattonaggio molesto), non sono state quantificate dal comandante vicario della Polizia Municipale Bassani, ma si tratta di numeri esigui. Il problema, come più volte sottolineato già dalla Giunta precendente, è quello del numero di agenti a disposizione in città, calato negli ultimi anni per il blocco del turn over da 100 agenti a 72 dell’organico attuale. Entro qualche mese verranno aggiunte due unità: “una goccia nel mare, ma è un primo passo”, ha sottolinato il comandante Bassani. 

“Abbiamo deciso di intervenire con un provvedimento ufficiale per tutelare i nostri cittadini che troppo spesso sono oggetto di episodi di molestia da parte di persone che, con insistenza ed in modo opprimente, richiedono somme di denaro o propongono l’acquisto di beni – ha dichiarato il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco -. Non possiamo fare finta di niente perché questi comportamenti pregiudicano la libera e corretta fruizione degli spazi pubblici, la tranquillità delle persone e suscitano timore per il possibile danneggiamento ritorsivo sui veicoli in sosta. Il quadro normativo attribuisce nuovi poteri in capo al Sindaco per la tutela della vivibilità urbana rispetto alle norme contenute nei regolamenti comunali vigenti e questa Amministrazione intende muoversi in questa direzione per adottare tutti i provvedimenti necessari per aumentare la sicurezza percepita. Questa ordinanza, contingibile e urgente, è solo il primo passo per l’avvio di un percorso più ampio che porterà, nel tempo, ad una modifica del regolamento di Polizia Urbana con l’individuazione specifica di alcune zone critiche per poter incidere in modo più forte sulla sicurezza e sul decoro urbano”.

“Il contrasto all’accattonaggio è per noi, una questione importante che arriva alla fine di un percorso che portiamo avanti da tempo in modo calmo, ma risoluto – ha continuato l’assessore alla Sicurezza, Alessandro Rolando -. Dall’insediamento di questa Amministrazione ad oggi, ho avuto modo di verificare sul campo le preoccupazioni della popolazione e mi sono accorto che il fenomeno è preoccupante e molto sentito. Questo provvedimento interviene in tal senso per aumentare la sicurezza ed il decoro urbano. A riguardo abbiamo intenzione di agire anche a tutela delle aree monumentali: deturpare i monumenti è un reato e nei Regolamenti che andremo ad approvare ci saranno norme specifiche per contrastare questo fenomeno. Un esempio su tutti, molto attuale, è il proliferare di lucchetti dell’amore sul ponte Meier: in questi giorni, abbiamo dovuto, addirittura, rimuovere un catenaccio da bicicletta. Noi non vogliamo fare gli sceriffi dei fidanzatini, ma riteniamo che questa moda vada stroncata sul nascere perché potrebbe determinare problemi di manutenzione al ponte, un’opera di grande valore architettonico che va tutelato. Abbiamo recuperato uno dei lucchetti rimossi e lancio un appello perché i ragazzi che lo hanno messo vengano a recuperarlo nei miei uffici, mi farebbe piacere che lo riavessero indietro”.

“Con questa ordinanza l’Amministrazione Comunale ha voluto dare un segnale politico molto forte – ha concluso l’assessore allo Sviluppo Economico, Riccardo Molinari -. Non parliamo solo di sicurezza, ma anche di decoro urbano. E’ uno strumento che fornisce il primo step per l’aggiornamento della normativa comunale e che ci consentirà di andare nella direzione della città che immaginiamo. Il nostro obiettivo è migliorare l’immagine della città e l’accattonaggio che coinvolge in particolar modo i parcheggi che sono un approdo per chi arriva ad Alessandria, disincentiva l’ingresso in centro e può costituire un deterrente per chi vuole venire in città per commercio o turismo. Sappiamo che chiediamo alle Forze dell’Ordine un grande sforzo, ma vogliamo tutelare le aspettative della maggioranza degli alessandrini”.

Il vero cambiamento potrebbe però arrivare nel giro dei prossimi mesi, quando l’Amministrazione ha intenzione di mettere mano al regolamento comunale, così da integrare i nuovi strumenti messi a disposizione dal ‘decreto Minniti’, fra i quali è presente anche il daspo urbano, come sottolineato più volte dal sindaco Cuttica: “Questo è un primo passo per dare subito un segnale e indicare in quale direzione ci muoveremo”.

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